Walter Lopez: “Mi piacerebbe rimanere a Salerno ancora un anno”

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L’Italia è chiusa in casa, e in queste ore di anomalo gelo, meglio non rischiare di ammalarsi data l’emergenza sanitaria mondiale. I calciatori della Salernitana sono rimasti in città e non aspettano altro che riprendere le loro attività agonistica. Il quotidiano La Città ha pubblicato oggi un’intervista a Walter Lopez, rimasto a Salerno così come i suoi compagni di squadra. Riportiamone uno stralcio. 

Lopez innamorato di Salerno

Il quotidiano La Città ha intervistato Walter Lopez, terzino della Salernitana. Lui, così come tutti i suoi colleghi di squadra, e la città, è chiuso in casa per evitare i rischi dal contagio del Coronavirus. SalernoSport24 riporta una parte dell’intervista del collega Stefano Masucci.

Lopez, come procede la quarantena?

«Cerchiamo di goderci la famiglia […] ci alleniamo quotidianamente. La società ci ha mandato dei programmi basati sulla forza, io ho aggiunto qualcosina di mio […] alterno le due cose».

Come si pone sulla possibilità di rientrare in campo?

«La nostra speranza è ripartire il prima possibile e finire alla grande questo campionato, anche perché tornare a giocare significherebbe essere usciti dall’emergenza sanitaria. Dal lato sportivo la sosta ci permetterebbe di recuperare calciatori infortunati […]».

Con la squadra riesci a sentirti spesso?

«Sì,, comunichiamo quotidianamente […], c’è chi manda video virali per strapparci un sorriso, chi scherza. […] Diciamo che c’è Maistro poi che è il più “casinaro”».

Già pensi a quando appenderai gli scarpini?

«[…] al momento non penso di fermarmi. Almeno altri 4 anni voglio andare avanti, ormai l’età media si è alzata. L’idea è quella di rimanere nel calcio […]».

Che mi dici del campionato fin qui svolto?

«Ci stiamo divertendo di più, abbiamo la fortuna di essere allenati da un grande allenatore come Ventura, la piazza ha visto che la squadra fa il suo gioco. Poi c’è sempre questo confronto tra pubblico e società […]. Accettiamo fischi e applausi, come è giusto che sia da parte di chi paga il biglietto […]».

Nella stagione in corso hai giocato più di quanto ti aspettassi?

«Sapevo dall’inizio che non avrei giocato sempre titolare […]. Ho l’esperienza necessaria per capire il mio momento, il mio ruolo nella squadra. Ho accettato ogni scelta, preferisco fare meno partite ma fare bene in quelle in cui gioco. Provo sempre a dare un apporto, anche in allenamento […], insomma sono felice di essere rimasto. Penso di aver fatto bene, mancano 11 partite e mi auguro di giocarne almeno la metà».

Il suo rapporto con la città?

«Ho tanti amici, mi trovo benissimo e ho un altro anno di contratto […]. Vorrei vincere qui, vorrei vivere le stesse emozioni del mio amico Ghigo Gori».

I migliori allenatori avuti in carriera?

«[…]. Sono molto legato a Jorge Fossati, tecnico che ha allenato anche la Nazionale uruguaiana, ma penso anche a Zola al West Ham, lo stesso Auteri e ovviamente Ventura».

Oltre il Benevento, qual è l’avversario che più l’ha stupita?

«Il Benevento non mi ha particolarmente impressionato onestamente […]. Con loro, specie al ritorno, sono state due partite tiratissime, ma hanno il giocatore che ti risolve la partita. Mi piace, invece, molto lo Spezia, hanno un’identità ben marcata. Le altre hanno molti alti e bassi, Crotone e Frosinone compresi».

SalernoSport24
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