Virtus Entella-Salernitana, le parole del doppio ex Matteo Guazzo: “Non me ne voglia l’Entella, ma il paragone con Salerno non regge”

Matteo-Guazzo
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Abbiamo intervistato Matteo Guazzo, doppio ex in occasione della sfida di venerdì tra Virtus Entella e Salernitana. Il centravanti piemontese ci ha parlato anche del suo futuro che, a 38 anni, è sempre più lontano dal campo ma non dal mondo del calcio.

Virtus Entella-Salernitana, le parole di Matteo Guazzo

Arrivato a Salerno nell’estate del 2012, Matteo Guazzo, partito in sordina, si è rivelato essere uno degli artefici principali nella risalita granata. La Salernitana, al suo primo anno di C2, grazie alle 15 reti di Guazzo è riuscita ad ottenere la promozione in C1, serie nella quale Matteo ha giocato solamente metà stagione. Dopo un buon semestre, infatti, l’attaccante è stato ceduto in prestito proprio alla Virtus Entella; con la squadra ligure, mettendo anche a referto 5 reti in 9 partite, ha vinto il campionato ottenendo la promozione in Serie B.

In Liguria, però, Guazzo è stato solo di passaggio, prima di continuare a girare tra Serie C e D con le maglie di Alessandria, Parma, Mantova e Como. Attualmente, a 38 anni e dopo una lunga pausa a causa del COVID-19, il giocatore sta pensando anche al proprio futuro, lontano dal campo.

Nella nostra chiacchierata abbiamo ripercorso, in breve, le esperienze di Salerno e Chiavari, lasciando anche un occhio di riguardo al futuro fuori dal campo.

Venerdì si affronteranno Virtus Entella e Salernitana, due squadre nelle quali hai lasciato il segno. A Salerno sei stato protagonista della risalita in C1, mentre a Chiavari hai contribuito nella promozione in B.

«Sì, indubbiamente sono state due parentesi importanti per me, ma non me ne vogliano i tifosi della Virtus, il paragone con Salerno non potrà reggere. Il calore vissuto con la maglia della Salernitana è un qualcosa di indescrivibile, i tifosi e la piazza sono di una categoria superiore».

I ricordi più belli vissuti in entrambe le piazze?

«Come hai ricordato prima ho vissuto due promozioni, non potrò dimenticarle. Sia la Salernitana che la Virtus Entella, inoltre, hanno due grandi presidenti ed una società forte e robusta, augurerò sempre loro il meglio».

Pronostico per venerdì?

«Il pronostico è difficilissimo. La pandemia ha rallentato il calcio, l’inattività durante il lockdown si farà sentire così come il caldo, è la classica gara da 1/X/2. Spero possa vincere la Salernitana perché a Salerno ho vissuto momenti bellissimi ma amari».

In che senso amari?

«Purtroppo a Salerno ho capito le mie vere potenzialità e capacità e mi sono reso conto di essere arrivato tardi. La testa, soprattutto da ragazzi, non sempre è sulle spalle, però ho comunque vissuto una bella carriera e la tappa di Salerno ne è la testimonianza».

Nel futuro di Matteo Guazzo, invece, ci sarà ancora il campo?

«Da circa 4 mesi sto lavorando con alcuni procuratori di Serie A, l’avvocato Sorrentino, agente di Lamin Jallow, e Massimo Mariotto. Ho cominciato questa nuova avventura che mi piace e mi entusiasma moltissimo, ci sarà tanto da lavorare, ma ne sono entusiasta».

Vuoi lasciare un saluto al popolo granata?

«Certo, con immenso piacere. Abbraccio tutti i tifosi della Salernitana ed auguro loro che questa stagione possa culminare nel miglior modo possibile. La Serie A, per la squadra e la società, non è un’utopia. Ci vedremo presto a Salerno».

SalernoSport24

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