Virtus Arechi Salerno, intervista al tecnico blaugrana Adolfo Parrillo: “Se avessimo concluso la stagione…”

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Con la stagione conclusa, ed il futuro ancora incerto, abbiamo scambiato due chiacchiere con Adolfo Parrillo, allenatore della Virtus Arechi. Il tecnico, in carica da metà febbraio, ci ha parlato di ciò che la stagione ha dato ma, soprattutto, avrebbe potuto dare al tifo salernitano.

Virtus Arechi Salerno, il tecnico Adolfo Parrillo

Dallo scorso 19 febbraio, Adolfo Parrillo è l’head coach della Virtus. Arrivato in blaugrana come assistant-coach dell’ex tecnico Benedetto, gli è succeduto dopo un periodo come responsabile del settore giovanile. Nelle sue prime partite da allenatore la squadra ha risposto benissimo; peccato però che la sospensione, e successivo annullamento dei campionati a causa COVID-19, abbia fermato tutto. 

Parrillo: “Il campionato poteva darci molto”

Abbiamo raggiunto telefonicamente Adolfo Parrillo. Il tecnico della compagine blaugrana ci ha detto la sua sull’annullamento dei campionati di basket a causa del Coronavirus. Spazio anche per le previsioni post pandemia e sul suo futuro professionale.

Come sta e come sta trascorrendo questa quarantena forzata?

«Io sto bene, sto trascorrendo la quarantena in casa con la mia famiglia. Fortunatamente questo dannato virus ha toccato in maniera più leggera le nostre zone, dobbiamo però essere cauti nel ritornare alla normalità. Grazie a qualche attrezzo ho avuto modo di allenarmi tra le mura domestiche ed ho, inoltre, studiato molte situazioni e dinamiche di gioco per tenermi sul pezzo».

Il campionato di basket è stato uno dei primi a fermarsi, l’altro ieri la FIN ha concluso quello di pallanuoto, mentre il calcio aspetta ancora. Cosa ne pensa?

«Secondo me è stato giustissimo fermarsi. Se oggi ci troviamo in questa fantomatica Fase 2 è stato anche grazie al lockdown che ha fermato tutto, incluso lo sport. La ripresa è ancora incerta, per questo alcuni provano ad aspettare, però la chiusura anticipata è stata fondamentale. La ripresa non è né certa né vicina, deve essere studiato ogni minimo dettaglio».

Potremmo azzardare una data per la ripresa sul parquet?

«Temo che difficilmente potremmo ritornare a giocare prima di novembre».

Per quanto riguarda, invece, la stagione “tranciata” dal virus?

«Beh, c’è ancora l’amaro in bocca per la conclusione anticipata. Anche quest’anno il presidente Renzullo aveva fatto un enorme sforzo per metter su una squadra competitiva, peccato sia stato vanificato tutto. La squadra stava giocando bene, i ragazzi stavano crescendo come gruppo e, secondo me, avremmo potuto ben figurare nei play-off. Ovvio che a priori potrei dire questo ed altro, ma posso garantirvi che le sensazioni positive c’erano e non solo da parte mia. Un peccato».

Avremmo modo di rivederla alla guida della Virtus anche per la prossima stagione?

«Devo essere sincero, credo di sì ma non ne sono molto sicuro. Al momento la società sta facendo sforzi considerevoli per garantire gli stipendi ed i mancati introiti da sponsor e Federazione li porterà a ragionare con più cautela. Confido nel buon presidente, Nello Renzullo, le premesse per mantenere il sodalizio però ci sono».

SalernoSport24
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