Ventura: cambi arrivati in ritardo nella gara che poteva valere i play-off

Alcune scelte operate da Gian Piero Ventura, prima dell’addio di oggi, non sono state condivise dal patron granata Claudio Lotito

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È terminata ieri la stagione 2019/2020 della Salernitana, che non disputerà la post-season in ottica promozione. La squadra granata non ha centrato, nonostante il vantaggio della prima frazione marchiato Gondo, i tanto desiderati play-off chiudendo al decimo posto finale. Non immune da colpe, ascoltando le ire di Lotito nel post gara, il tecnico Gian Piero Ventura che oggi ha lasciato ufficialmente la squadra di Salerno.

L’analisi su Gian Piero Ventura

La partita che poteva alimentare speranze di promozione, nell’imprevedibile griglia dei play-off, non è andata benissimo per i tifosi di fede granata. La Salernitana comincia bene per poi lasciare le redini del gioco in mano allo Spezia. Ventura, per l’ultima di campionato, accantona il 3-5-2 per virare sul 4-4-2.

Le scelte del tecnico

Rispetto al pari di Pordenone sono 4 i calciatori riconfermati dal primo minuto: Gondo, Jaroszynski, Cicerelli, e Di Tacchio. Tra i pali fiducia a Vannucchi, che non fa rimpiangere Micai. Nel pacchetto arretrato, oltre a Migliorini e  Jaroszynski, il trainer ex Toro opta, dal fischio iniziale, per due terzini abili nella spinta, dirottati alcuni metri dietro al solito con il passaggio alla difesa a 4, come Lopez e Cicerelli. Nella zona nevralgica del campo intoccabili Di Tacchio e Akpa Akpro, non al meglio, con Kiyine e Maistro dirottati sui binari esterni con compiti di dare incisività e brillantezza in avanti. Davanti fiducia incondizionata alla coppia Gondo-Djuric. Ventura toglie cosi un centrale difensivo, rispetto al 3-5-2, inserendo un centrocampista in più, verosimilmente uno tra Kiyine e Maistro che si sarebbero giocati una maglia al fianco di Akpa e DI Tacchio.

Scelta iniziale quindi condivisibile, almeno sulla carta, con l’idea di alzare il tasso tecnico in campo dal fischio di Marini. Dopo un discreto primo tempo, impreziosito dal vantaggio di Gondo, la Salernitanata manca il colpo da tre punti con Maistro che sciupa una ghiotta occasione da rete. Da li la Salernitana lentamente si spegne. Ventura non riesce a ringalluzzire i suoi nemmeo negli spogliatoi, dove è lo Spezia ad uscire con maggiore sicurezza.

La gestione dei cambi

La Salernitana dopo il pari, a fine primo tempo, sembra subire il colpo senza trovare una reazione convinta nell’arco della ripresa. L’ex CT della Nazionale però, nonostante l’assenza del solo Lombardi tra i convocati, sceglie di operare i primi cambi sono al minuto numero 68. Decisione probabilmente tardiva arrivata, inoltre, dopo l’espulsione di Maistro giunta per somma di ammonizioni. Ventura toglie cosi. oltre all’acciaccato Akpa Akpro, due difensori senza inserire sul manto erboso l’imprevedibilità che sembrava necessaria per portare a casa i tre punti. Anche nella parte conclusiva i due cambi “ruolo per ruolo” non vanno ad alterare un copione tattico che lentamente era stato codificato dagli ospiti. Non inseriti, ad esempio, calciatori come Jallow o il rientrante Cerci capaci di dare verve alla manovra offensiva. La Salernitana chiude i secondi 45′ di gioco senza trovare mai lo specchio della porta dello Spezia, troppo poco per poter salvare la gara di Ventura e dei calciatori granata.

Il post gara di Ventura e l’apertura all’addio

Nella consueta conferenza stampa il tecnico ligure non ha nascosto il suo rammarico per la mancata qualificazione ai play-off.  Lo stesso allenatore (come puoi leggere qui) non aveva dato sicurezze sulla sua permanenza a Salerno nella prossima stagione.

Il tabellino del match

Salernitana (4-4-2): Vannucchi; Jaroszynski (78′ Aya), Migliorini, Cicerelli, Lopez (68′ Curcio); Akpa Akpro (68′ Dziczek), Di Tacchio, Maistro, Kiyine (68′ Karo); Gondo, Djuric (83′ Giannetti). A disp. Micai, Cerci, Capezzi, Jallow, Heurtaux. All. Ventura

Spezia (4-3-3): Krapikas (94′ Desjardins); Vignali, M. Ricci (63′ Nzola), Terzi, Bastoni; Maggiore, Acampora (93′ Bartolomei), Mora (78′ Erlic); Ramos, Gudjohnsen, Di Gaudio (63′ F. Ricci). A disp. Scuffet, Gyasi, Ferrer. All. Italiano

Arbitro: Valerio Marini di Roma
Assistenti: Grossi e Avalos
IV uomo: Illuzzi

Marcatori: 30′ Gondo, 46′ Mora, 90′ Nzola
Ammoniti: 21′ Di Tacchio, 35′ Maistro, 50′ Maggiore, 59′ Migliorini, 95′ Desjardins
Espulsi: 62′ Maistro
Corner: 5-4

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