Stadio di proprietà: Inghilterra battistrada e modello da seguire

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Negli ultimi anni stanno anche arrivando i primi esempi di stadio di proprietà in Italia. Juventus, Sassuolo, Atalanta, Frosinone ed Udinese, però, hanno potuto prendere spunto guardando al di fuori del nostro Paese.

Stadio di proprietà, cosa succede all’estero

Lontano dal Bel Paese il connubio stadio-società è indissolubile e la maggior parte delle squadre, non per forza big, sono proprietarie della loro casa di gioco. In Germania, Francia e Spagna la quasi totalità delle squadre professionistiche possiede uno stadio tutto suo, anche se i veri precursori provengono da Oltremanica.

Il più cristallino esempio di impiantistica di proprietà ce lo dà l’Inghilterra. I padri fondatori del calcio non hanno problemi di speculazione edilizia. Il primo stadio di proprietà italiano fu del Genoa Cricket and Football Club nel 1911, il Ferraris. Una società con forti radici inglesi appunto. Oggi Londra conta ben 12 club professionistici nei primi quattro livelli, ovvero dalla Premier League alla Football League Two, tutti e 12 con un impianto di proprietà.

Londra è la vetrina perfetta poiché racchiude in essa tradizione ed innovazione. Gli impianti, infatti, sono da sempre di proprietà delle società come lo storico Stamford Bridge, casa del Chelsea dai primissimi del ‘900, fino al recentissimo Tottenham Stadium, inaugurato nel marzo del 2019.

Gli impianti inglesi

Diamo ora una rapida occhiata agli stadi inglesi, più precisamente a quelli della capitale, Londra.


L’Arsenal gioca le sue partite all’Emirates Stadium, gioiellino costruito a pochi passi dallo storico Highbury ed inaugurato nel 2006. L’impianto è il terzo più capiente dell’attuale premier League ed è solito ospitare le amichevole organizzate dalla Nazionale Brasiliana in Europa.

Capienza: 60.260
Data di apertura: luglio 2006
Costo di costruzione: 390 milioni di sterline


Il Chelsea gioca dal 1905 nello storico Stamford Bridge, impianto inaugurato nel lontanissimo 1877 e più volte rinfrescato e rimodernato. Nelle prossime stagioni i Blues potrebbero traslocare altrove, ma il fascino di questo stadio sarà difficilmente dimenticabile.

Capienza: 41.631
Data di apertura: 1877
Costo di costruzione: n.d.


Il Crystal Palace ha sempre giocato le sue partite in casa al Selhust Park, altro storico impianto Londinese. La casa delle “Aquile” è stata infatti inaugurata nel lontano 1924 e conserva un fascino tutto suo nonostante molteplici interventi di restyling.

 

Capienza: 26.225
Data di apertura: 1924
Costo di costruzione: 30.000 sterline (1924)


Dopo anni ed anni trascorsi al White Hart Lane, il Tottenham ha traslocato in un impianto di ultimissima generazione inaugurato meno di un anno fa. Il Tottenham Hotspur Stadium, o New White Hart Lane, è uno stadio modernissimo, ricco di servizi e comodità sia per i tifosi che per gli addetti ai lavori. Impianto polivalente è all’avanguardia in tutto e per tutto.

Capienza: 62.062
Data di apertura: marzo 2019
Costo di costruzione: 400 milioni di sterline


Il quinto stadio Londinese ad essere presente in Premier League è il London Olympic Stadium, casa del West Ham dal 2016. Gli Hammers hanno traslocato verso questo nuovo impianto dopo ben 114 anni di militanza al Boylen Ground di Upton Park, ora demolito. Lo stadio, costruito per ospitare i Giochi di Londra 2012, è anch’esso all’avanguardia in tutto e polivalente, viene infatti anche usato per gare di atletica ed al suo interno ha svariati negozi ed angoli ristoro.

Capienza: 64.000
Data di apertura: maggio 2012
Costo di costruzione: 486 milioni di sterline


Nella Football Championship troviamo altri 5 impianti Londinesi di proprietà. Il primo sul quale ci soffermiamo è il Griffin Park, casa del Brentford ed anche delle giovanili del Chelsea. L’impianto, costruito nel 1904, è famoso per essere l’unico stadio inglese ad avere un pub ad ogni angolo del rettangolo di gioco.

Capienza: 12.750
Data di apertura: 1904
Costo di costruzione: n.d.


Il Charlton, squadra nella quale ha lasciato un buon ricordo Paolo Di Canio negli anni ’90, gioca le sue gare al The Valley, impianto centenario costruito nel 1919. Ad alternarsi il terreno di gioco con i biancorossi, però, ci sono anche i London Broncos, compagine di rugby a 13.

Capienza: 27.211
Data di apertura: 1919
Costo di costruzione: n.d.


Il neo-retrocesso Fulham gioca le gare casalinghe al Craven Cottage, famoso per avere ancora alcuni settori in legno. Inaugurato nel 1896 e ristrutturato più recentemente nel 2002, conserva un fascino lontano dal tempo che lo ha eletto tra gli stadi più belli di tutto il Regno Unito.

Capienza: 25.700
Data di apertura: 1896
Costo di costruzione: n.d.


Il Millwall gioca le sue gare in casa al The Den, impianto inaugurato nel 1993 ed all’avanguardia per l’epoca. Molto semplice e ricco di comfort per i tifosi è anche chiamato New Den per aver sostituito il precedente Den, casa del Millwall fino al 1992.

Capienza: 20.700
Data di apertura: 1993
Costo di costruzione: 15,5 milioni di sterline


Il QPR, Queens Park Rangers, gioca le gare interne al Loftus Road. L’impianto, inaugurato nel 1904, è famoso per essere stato il primo a sperimentare l’uso dell’erba sintetica sul terreno di gioco nel 1981. Ha ospitato anche gare di rugby ed il Fulham nei periodi di restauro del Craven Cottage.

Capienza: 18.700
Data di apertura: 1904
Costo di costruzione: n.d.


Scendendo nella Football League One, l’equivalente della nostra Serie C, troviamo il Kingsmeadow, casa del Wimbledon. I più collegheranno il nome della squadra al celeberrimo torneo di tennis ma anche il calcio prova a dire la sua nel borgo reale di Kingston Upon Thames. L’impianto è stato fondato nel 1989 ed ha una capienza ridotta, scesa dai 5000 iniziali agli appena 1450 attuali anche per i non brillanti risultati della squadra locale.

Capienza: 1.450
Data di apertura: 1989
Costo di costruzione: n.d.


Nella Football League Two, la vecchia Serie C2 o attuale Serie D Italiana, troviamo il Leyton Orient che gioca le gare interne al Brisbane Road.  L’impianto, inaugurato nel 1937, ospita anche le gare delle riserve del Tottenham ed ha ospitato svariati incontri della Nazionale Inglese femminile.

Capienza: 9.271
Data di apertura: 1937
Costo di costruzione: n.d.


Non solo le big della Premier, tutte le squadre inglesi possiedono un loro stadio di proprietà ed il modello del Regno Unito ci si spera verrà applicato anche in Italia.

SalernoSport24