Serie C: il campionato della Cavese fino allo stop

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In attesa di riprendere il campionato di Serie C fermo per l’allarme COVID-19 facciamo il punto sulle gare fin qui disputate dalla Cavese fino allo stop.

Serie C, Cavese: inizio da incubo poi la risalita

Il campionato della Cavese a prescindere dall’esito verrà ricordato negli annali del club metelliano come l’annata del centenario.

Molteplici i cambiamenti estivi in casa Cavese

I metelliani in estate dopo l’ingaggio di Francesco Moriero ex stella dell’Inter dei vari Ronaldo, Simeone e Zamorano dopo vari esoneri era pronto a riscattarsi sulla panchina blufoncé. Subentrò all’ex allenatore del Messina Giacomo Modica, intanto, accasatosi alla Vibonese. Gli aquilotti dopo le dimissioni del DG Pavone stipularono un contratto con l’ex DS della Sambenedettese Lamazza.

La società del presidente Santoriello in estate ha attuato un’importante rivoluzione sul piano tecnico.

La Cavese della rosa della scorsa stagione ha confermato: De Rosa, Nunziante, Bisogno, Maza, Castagna e Favasuli. Molte le cessioni: Fella svincolato e poi acquistato dal Monopoli, Lia e Rosafio acquistati dalla Juve Stabia e dal Cittadella in Serie B.

I metelliani per puntellare la rosa a disposizione del tecnico ex Lecce ha acquistato alcuni giocatori di categoria. Sono arrivati alla corte di Moriero: il fantasista Russotto ex Napoli, i calciatori Germinale e Lulli ex Pordenone, Di Roberto ex Salernitana e Juve Stabia e Lino Marzorati calciatore con svariate presenze in Serie A e Serie B che si sono aggiunti ad un rosa con un’età media molto bassa.

Decisivo il cambio tecnico

La Cavese nelle prime quattro gare stagionali non rispetta i pronostici della vigilia. La squadra biancoblù non esprime un gioco ottimale ed è molto fragile in difesa e sterile in attacco. Nelle prime quattro gare colleziona solamente due punti frutto di due pareggi casalinghi contro Picerno e Vibonese entrambi terminate 1-1, risultati che per il gioco espresso dagli aquilotti è alquanto bugiardo. Due le sconfitte contro la Reggina per 5-1 e 2-0 contro il Teramo. Risultati che sono costati la panchina a Moriero che è stato sostituito in luogo di Campilongo che aveva già allenato la Cavese dal 2004 al 2007.

Nelle prime uscite la Cavese sembra ancora molto fragile ma riesce a conquistare le prime vittorie contro Paganese e Avellino ma c’e anche da considerare i pesanti risultati esterni contro il Catania e Bari gare entrambe perse 4-0. Gli aquilotti terminarono il girone d’andata con 22 punti.

Ma nel mese di gennaio arriva la svolta. Al Romeo Menti di Castellammare di Stabia dove quest’anno la squadra del presidente Santoriello disputa le sue gare interne per via dell’indisponibilità del Simonetta Lamberti cambia la musica. Il 6 gennaio 2020 arriva la Reggina capolista del girone e ancora imbattuta. Ne esce una grande gara degli uomini di Campilongo che annichiliscono la Reggina per 3-0 grazie alle reti di Matera, Di Roberto e Spaltro. Fino al momento dello stop gli aquilotti erano in lotta per raggiungere una salvezza tranquilla. Gli uomini di Campilongo hanno conquistato 38 punti e sono a due punti dalla zona play-off e sei punti dalla zona play-out. Punti conquistati grazie a 9 vittorie, 11 pareggi e 10 sconfitte, con 24 gol segnati e 36 subiti.

I giovani sono il futuro della Cavese

La Cavese quest’anno ha attuato una rosa molto giovane, infatti la rosa blufoncé è tra le più giovani dell’intero panorama calcistico della Serie C.

L’età media della squadra è di 24.6 anni. I settori dove sono presenti la maggior parte degli under sono il reparto dei portieri e la difesa. Infatti, gli aquilotti hanno un età media in porta pari a 20.20 dovuta ai giovani Bisogno e D’Andrea classe 2000 senza dimenticare il portiere Kucich classe 1998 infortunatosi dopo la gara con la Reggina.

In difesa l’età media è di 21.55 anni. Quest’anno si sono messi in mostra vari giovani tra cui: Matino classe 1998 di proprietà del Parma, Spaltro classe 2000 di proprietà della Spal, Marzupio classe 2000 ex primavera dell’Inter, Ricchi classe 2000 ex Empoli e Christian Nunziante classe 2000 prodotto del vivaio aquilotto con un passato anche nella primavera del Foggia

Importanti i contributi della Lega Pro

La politica della Cavese è molto chiara come ha sempre dichiarato il presidente Santoriello che ha sempre dichiarato di voler la salvezza societaria e lo stesso presidente ha ammesso di voler creare un settore giovanile che fosse un fiore all’occhiello in Campania e sul tutto panorama calcistico.

Negli ultimi mesi la Cavese grazie alla presenza degli under sta ottenendo un importante contributo della Lega. Si è parlato di un guadagno pari a 300 mila euro solo nel girone d’andata.

Per calcolare la quota under per i contributi federali corrisposti dalla Lega Pro è importante non solo l’anno di nascita ma anche la “provenienza” dello stesso calciatore con una quota che viene incrementata del 150% per gli elementi che arrivano direttamente dal settore giovanile del club di appartenenza.

«La Cavese è prima in Italia per impiego dei giovani e disputa tutti i campionati giovanili, obbligatori e non obbligatori. E, quindi, abbiamo bisogno di risorse, avendo poi pochi incassi, contiamo molto su contributi della Lega, che si impegna in questo, ma non sono sufficienti». 

SalernoSport24

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