Serie B, il format resta a 19: il riepilogo della querelle per i ripescaggi

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Tormentone finito con la rinuncia dei sei club al ripescaggio

Arriva finalmente la parola fine: la serie B resta a 19. Lo ha deciso il Consiglio di Stato dichiarando improcedibili gli appelli della Lega B dopo la rinuncia in sede di dibattimento, da parte dei club che ambivano al ripescaggio, delle domande cautelari presentate a suo tempo. Rinuncia, quella dei club, arrivata dopo che il Consiglio di Stato si era esposto nel senso della legittimità degli atti federali ed aveva anche valutato negativamente il ricorso della Ternana, con il quale si chiedeva la revoca della sospensione dell’ordinanza del Tar Lazio.
La vicenda del format del campionato e dei relativi ripescaggi della squadra dalla serie C era iniziata questa estate, dopo l’esclusione di Bari, Cesena e Avellino dal torneo di B per inadempienze di varia natura.
La Lega B, forte del sostegno unanime delle società, spinge per un campionato a 19 partecipanti. La battaglia legale coinvolge diverse società: Catania, Nocera, Siena, Ternana, Virtus Entella e Pro Vercelli. Le prime due vengono riabilitate dal TFN alla candidatura per i ripescaggi. Il tira e molla della giustizia, tra aule e rinvii, è lungo e burrascoso, finendo col diventare grottesco e stucchevole.
La FIGC, dopo alcuni tentennamenti, decide di avallare la delibera e promulgare i calendari, nonostante i tribunali di giustizia sportiva e Tar debbano ancora pronunciarsi. Il campionato di serie B ha inizio con tre club in meno rispetto al numero previsto da Statuto.
A campionato ormai in corso da otto giornate interviene il governo con un decreto legge, che stabilisce termini e competenze per i ricorsi. Pochi giorni dopo la sentenza favorevole al ritorno a 22 squadre da parte del TAR, il 27 ottobre arriva l’ennesimo colpo di scena che ribalta la condizione precedente. Con una sentenza lampo, emessa a seguito del ricorso presentato dalla Lega BKT, questa volta è il Consiglio di Stato a sospendere il provvedimento adottato mercoledì scorso dal Tar del Lazio, con cui si chiedeva di rivalutare la posizione di Novara, Pro Vercelli e Ternana aprendo a un ritorno del campionato a 22. Il Consiglio della FIGC del 30 ottobre ratifica la decisione.
Ieri, come detto, il Consiglio di Stato ha decretato la chiusura della querelle giudiziaria riconoscendo la rinuncia al ripescaggio dei sei club.

SalernoSport24

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