Salernitana sulle montagne russe: rocambolesco pari con la Cremonese

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Partita semplicemente ricca di emoziomi quella tra Salernitana e Cremonese, che non hanno annoiato il pubblico obbligato a seguire da casa il match.
Stravolgendo il canovaccio tattico consueto, mister Ventura cambia modulo e interpreti nell’occasione. Si passa al 4-4-2 con l’avvicendamento di 7 pedine rispetto alla gara precedente. Gli impegni ravvicinati hanno certamente influito sulle scelte del tecnico.
Il meccanismo studiato a bocce ferme però si inceppa quasi subito perché la difesa granata si suicida con una distrazione imperdonabile regalando il vantaggio all’avversario.
La squadra prova ad azionare le corsie esterne ma non trova varchi poiché i grigiorossi raddoppiano sistematicamente le marcature. I padroni di casa sono apparsi fin da subito poco reattivi è scarsamente propositivi, anche negli inserimenti. Al 40esimo arriva il primo tiro nello specchio ad opera di Dzidzek, Salernitana sotto di misura all’intervallo e con poche idee messe in opera per rimettere in piedi la partita.
La ripresa riserva emozioni inattese fono all’ultimo: ancora ingenuità nella retroguardia di casa, arrivano il raddoppio ed espulsione ospite.
I granata offrono una prima metà di frazione ancora irriconoscibile, poi reagiscono di nervi: giunge il pareggio insperato ma anche la nuova parità numerica.
Il finale è thriller: Di Tacchio su rigore al 96′ consente alla Salernitana di conquistare almeno un pareggio e quindi di allungare a quota 44 in classifica.
Era ed è lecito attendersi qualcosa in più dagli uomini di Ventura contro una Cremonese non trascendentale e reduce da una brutta sconfitta interna. I lombardi certamente non sono compagine scarsamente attrezzata per il torneo ma con il rendimento casalingo pre COVID19 sarebbe stata probabilmente tutta un’altra storia. La ripresa si è rivelata difficile da affrontare, forse a maggior ragione per la struttura dell’organico e per le già precarie condizioni psicofisiche di qualche elemento cardine.
Segnali di risveglio, tuttavia, sono stati riscontrati in calciatori come Cerci, Jallow, Gondo e Di Tacchio ma la strada verso lidi ambiziosi è più che lunga e tortuosa.
La tifoseria dell’Ippocampo giustamente mugugna, si è persa una posizione im griglia spareggi ed anche una buona occasione per rimpinguare il bottino in graduatoria. È oggettivo rilevare che nel momento topico della stagione Salernitana arranca e fatica a mantenere la posizione play off. Il futuro a breve-medio termine oggi resta più che mai imprevedibile.

SalernoSport24

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