Salernitana-Spezia: Marini? Nulla da eccepire, gara tranquilla

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La Salernitana butta alle ortiche la qualificazione ai play-off, ma diversamente dalle gare precedenti, non può prendersela con Marini. Analizziamo la gestione del match da parte del direttore di gara.

Marini e la Salernitana, continua il tabù

La Salernitana non ha mai vinto quando ha incrociato le sue sorti con l’arbitro romano. Ma, diversamente da altre circostante, questa volta non c’è molto da dire. Lineare, infatti, la conduzione del match da parte del direttore di gara.

Fatale per i granata l’ultima curva ma, ad onor del vero, l’andamento dopo il lockdown era stato troppo balbettante. Certo, altre squadre hanno raggiunto ‘un posto al sole’ pur non vincendo. Ma il calcio è anche questo e l’appuntamento è rimandato a tempi migliori, quando ci sarà una programmazione idoneo ad un obiettivo reale. Una visione che dovrà superare anche gestioni del match non sempre all’altezza da parte dei fischietti di gara.

Marini in Salernitana-Spezia

Dicevamo… una gestione lineare, senza particolari sussulti, tranne che ad inizio gara. Infatti la Salernitana lamenta due situazioni poco chiare nei primissimi minuti del match, prima un fallo di mano e poi è Gondo ad essere atterrato in area. Su entrambe le situazioni di gioco le immagini dei filmati non chiariscono. Il primo giallo arriva al 21′, lo prende Di Tacchio. Il fallo c’è tutto. Nove minuti dopo Gondo gonfia la rete, non prima di… essere messo nuovamente a terra in area di rigore. Penalty che ci starebbe tutto ma Marini opta per la ‘la regola del vantaggio’. L’ivoriano, infatti, si rialza e infila Krapikas.

Regolare la posizione di Mora nel gol del pari. Il calciatore dei liguri parte da dietro la linea difensiva granata. Sull’altro lato c’è un suo compagno di squadra che sembra essere in fuorigioco, ma assolutamente ininfluente ai fini dell’azione.

La ripresa

Nel secondo tempo, prima della girandola di sostituzioni, Marini mostra il secondo giallo a Fabio Maistro. Decisione più che giusta. Il centrocampista granata arriva in ritardo su Ramos – e nelle immagini appare un’entrata quasi volontaria. Una ‘giocata’ scomposta con la sfera che aveva già lasciato l’avversario. Il giallo è la naturale conseguenza, ma forse anche il rosso non sarebbe stato fuori luogo. Per il resto la Salernitana non entra quasi mai nell’area di rigore avversaria, e la conduzione di Marini procede con tranquillità.

Il tabellino del match

Salernitana (4-4-2): Vannucchi; Jaroszynski (78′ Aya), Migliorini, Cicerelli, Lopez (68′ Curcio); Akpa Akpro (68′ Dziczek), Di Tacchio, Maistro, Kiyine (68′ Karo); Gondo, Djuric (83′ Giannetti). A disp. Micai, Curcio, Cerci, Capezzi, Jallow, Cicerelli, Aya, Dziczek, Heurtaux, Giannetti. All. Ventura

Spezia (4-3-3): Krapikas (94′ Desjardins); Vignali, M. Ricci (63′ N’Zola), Terzi, Bastoni; Maggiore, Acampora (93′ Bartolomei), Mora (78′ Erlic); Ramos, Gudjohnsen, Di Gaudio (63′ F. Ricci). A disp. Krapikas, N’Zola, Erlic, F. Ricci, Gyasi, Bartolomei, Gyasi, Ferrer, Desjardins. All. Italiano

Arbitro: Valerio Marini di Roma
Assistenti: Grossi e Avalos
IV uomo: Illuzzi

Marcatori: 30′ Gondo, 46′ Mora, 90′ N’Zola
Ammoniti: 21′ Di Tacchio, 35′ Maistro, 50′ Maggiore, 95′ Desjardins
Espulsi: 62′ Maistro
Corner: 5-4

SalernoSport24

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