Salernitana, gli approfondimenti di SalernoSport24: da Ventura a… l’arbitro

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Rivediamo insieme tutti gli approfondimenti di SalernoSport24 il giorno dopo il pareggio della Salernitana con il Perugia. Da Ventura all’arbitro del match, Gianluca Aureliano.

Salernitana, da Ventura ad Aureliano

Riviviamo tutti gli approfondimenti di SalernoSport24 della giornata, dalle sostituzioni di Gian Piero Ventura all’operato dell’arbitro Gianluca Aureliano.

Sommario


Analisi delle sostituzioni

Alla mezzora doppio cambio operato dal tecnico: fuori Kiyine, autore del gol del vantaggio su rigore, e dentro Lombardi. L’ex Venezia non incide secondo le attese. Contemporaneamente esce un esausto Akpa Akpro, in preceeensa vittima di crampi, e fa ingresso in campo Maistro, vicino al gol di testa. Nuova linfa in mediana e variazione tattica: dal 3-4-1-2 si passa al 3-5-2.

Negli scampoli finali si rivede Alessio Cerci, gli fa posto un evanescente Jallow. Nemmeno l’ex Toro riesce a mettersi in evidenza positivamente: pochi istanti dopo il suo ingresso gli ospiti trovano il pareggio. Carenza evidente di condizione per il numero 7 granata, che non riesce a dare il suo contributo alla causa dei 3 punti.


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La partita del portiere

Ancora una volta è costretto a raccogliere il pallone in fondo al sacco. L’unica vera sbavatura della retroguardia gli costa il gol. Eppure Micai era stato attento e aveva rimandato al mittente le poche conclusioni nello specchio della porta da parte degli avanti perugini. Come nel primo tempo, sul tiro di Iemmello a botta sicura, palla in angolo. O nel secondo tempo, sulla velenosa punizione di Di Chiara. Certo è che ritroviamo un Micai più attento rispetto allo scorso anno. Subisce meno tiri, dato fondamentale, e lui risponde con un’ottima prestazione.


Alessandro-Micai


Il migliore in campo

Ok, il migliore in campo sarà anche Kiyine, d’altra parte è suo il gol che fa sognare la Salernitana e tutta la piazza. Ma come non vedere il lavoro di altri, come non vedere Milan Djuric! Avesse segnato, l’avremmo inserito come nella rubrica Top e Flop. Ma sarebbe solo stata la ciliegina su una torta, quella della seconda piazza. Ci va vicino quando dialoga con Lombardi. Poi è sempre presente, qualche volta legge male la traiettoria della palla alta, forse per la stanchezza. Poi però è il solito colosso in attacco. Togliergli la palla diventa impossibile, tant’è che lo ritroviamo nella sua trequarti granata a dar man forte alla mediana. Per lui, Ventura ha parole d’orgoglio. Lui che è uno degli 8 scesi in campo e appartenenti alla precedente fallimentare gestione.


Djuric-Salernitana


La partita del capitano

Una batteria Duracel, non si stanca mai. Non tira via la gamba, un perno imprescindibile per i granata. Unica pecca: nella costruzione del gioco la Salernitana non può passare per i suoi piedi più da vita da mediano. Il suo rischia di diventare una lotta coi mulini a vento se non si corre ai ripari. Solita partita di tenacia per Di Tacchio che, bravo nel ripartire da dietro, pecca nell’unico fallo più che per stanchezza che per svogliatezza.


francesco-di-tacchio


La partita dei tifosi

Per i tifosi granata, la partita di ieri, dal punto di vista emozionale, è stata una partita difficile, a tratti surreale. Una giornata vissuta nella commozione e nel ricordo di Melissa e Antonio, i due giovani supporter granata tragicamente scomparsi a pochi giorni di distanza. Dipartite che, inevitabilmente, hanno condizionato il tifo di ieri e, soprattutto, che hanno fatto assumere la piena consapevolezza che nulla sarà come prima. Impossibile non pensare allo stendardo degli UMS sollevato, sempre, comunque e dovunque, da Antonio che ora passerà nelle mani di un altro suo fratello Ultras, oppure al sorriso e la trepidazione di Melissa mentre incita i granata dai Distinti, al fianco di papà Vinicio. Troppo presto per pensare ai cori da lanciare, allo svolgimento della gara e al risultato finale. Di qui la decisione di rimanere in silenzio per 45 minuti in segno di rispetto.

[…] Nella seconda frazione di gara, gli Ultras sono tornati ad incitare la squadra. Determinante, come spesso accade, il loro contributo per il penalty realizzato da Kyine sotto la Curva Sud Siberiano. Quando la vittoria sembrava già in tasca, ecco la (ormai sistematica) beffa al 90′. Delusione, rabbia e qualche mugugno nei confronti del mister dei 9.600 circa supporter granata al fischio finale dopo il pareggio di Bonaiuto. L’attaccante perugino, lasciato colpevolmente solo in area di rigore, ha battuto un incolpevole e, in precedenza, già decisivo Micai. A prescindere da ogni discorso relativo alla prestazione e al risultato sportivo, senza ombra di dubbio, questo SalernitanaPerugia sarà ricordato per sempre dai tifosi granata e… non certo in modo positivo.


Salernitana-Perugia-Curva Sud


La partita dell’arbitro

Ha sventolato in sostanza soltanto due cartellini gialli. Una gara molto equilibrata e corretta quella andata in scena ieri allo stadio “Arechi” tra Salernitana e Perugia. Granata che quattro mesi dopo la partita dei play-out contro il Venezia ritrovano ancora il fischietto bolognese. Una designazione che tutto sommato porta bene guardando gli storici trascorsi. Salernitana che però non è risciuta nel tabù di casa di vincere e portare punti.

La gara dell’arbitro vede estrarre il primo cartellino giallo al 42′ contro Capone del Perugia. Nella ripresa al 55′ bravo ad assegnare il rigore su Kiyine che porterà la Salernitana momentaneamente in vantaggio. Al 56′ giusta ammonizione per Walter Lopez. Partita che proseguirà sui canoni dell’equilibrio ma Aureliano adotterà metodi di giudizio molto regolari. Una buona prova per un buon match.


Gianluca-Aureliano


PES2020

L’opinione di PES 2020 ha tradito le attese. Il popolare gioco da console ci era andata quasi vicino con quell’1-0. Buonaiuto ha riportato squadra e tifosi sulla terra. Ci riproveremo… con Pisa.

SalernoSport24
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