Salernitana, gli approfondimenti di SalernoSport24: da Ventura a… l’arbitro

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Rivediamo insieme tutti gli approfondimenti di SalernoSport24 il giorno dopo la Sconfitta della Salernitana a Venezia. Da Ventura all’arbitro del match, Daniel Amabile.

Salernitana, da Ventura ad Amabile

Riviviamo tutti gli approfondimenti di SalernoSport24 della giornata, dalle sostituzioni di Gian Piero Ventura all’arbitro Daniel Amabile. I protagonisti granata in Venezia-Salernitana. Partiamo dal migliore in campo… dopo Micai e Di Tacchio.

Sommario


Migliore in campo Giannetti

Tanta sfortuna per Giannetti. Una traversa, un palo, un gol annullato ed una prodezza del portiere. Centra una traversa che fa male quando riesce ad anticipare bene l’avversario, ma alza troppo la mira. Poco dopo costringe Lezzerini ad uscire da casa, per evitare guai peggiori. Scheggia il palo di testa ed è sempre attivo, dinamico, motivato. Si rivede un Giannetti della prima giornata. Nel frattempo la stima per questo calciatore cresce e le aspettative si alzano sempre di più.


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La partita dell’arbitro, Daniel Amabile

Dieci in tutto i cartellini gialli sventolati durante il match. Qualcuno di troppo forse e qualcuno magari non estratto per la seconda volta come i falli repentini di Kiyine e Zuculini. Un giallo se lo becca anche Ventura, colpevole di aver messo un piede fuori dall’area tecnica. Qualche incertezza sul gol annullato a Giannetti: l’attaccante granata pare millimetricamente in linea con l’area di rigore e col difensore ultimo della retroguardia di casa. Fatto sta che il guardalinee comunica la decisione della rete annullata all’arbitro e si ricomincia.

Lascia andare troppo il gioco in alcune fasi e applica lo stesso metro di giudizio su alcuni falli di troppo ai danni di Di Tacchio. Nella ripresa il Venezia reclama un calcio di rigore per fallo di mano di Di Tacchio su cross di Fiordaliso. Il signor Amabile dice che è tutto regolare. Tutto sommato una gara abbastanza attenta anche se qualche decisione forse un po’ troppo lasciva per alcuni versi, un po’ troppo severa per altri.


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La partita dei tifosi

Primo stop stagionale in trasferta per la Salernitana. Delusione e rabbia per i supporter giunti in terra lagunare per sostenere i colori granata. Una trasferta, a causa delle vicissitudini susseguitesi nelle ultime settimane, vissuta in un clima perlopiù surreale. Gli Ultras granata, infatti, hanno scelto di rimanere in silenzio in segno di rispetto per gli UMS e di solidarietà ad Antonio e Andrea, i due giovani rimasti coinvolti nel terribile incidente di poco più di una settimana fa a Cava de’ Tirreni.

Il gruppo organizzato, di cui i due ragazzi fanno parte, ha scelto di non partire alla volta di Venezia per stare vicino ai loro fratelli. Scelta a cui si sono aggiunti, praticamente all’ultimo istante, gli ultras del gruppo Centro Storico. Una decisione giusta e di enorme sensibilità che, gioco forza, ha condizionato la gara agli uomini di Ventura in termini di tifo. Ciò nonostante, sono oltre 800 i supporter che hanno raggiunto la laguna. Tifosi delusi dalla prestazione nella secondo tempo della squadra e, soprattutto, dall’arbitraggio, quantomeno, discutibile del signor Amabile della sezione di Vicenza.


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La partita del capitano

Dalle parti di Venezia anche ancora in mente la sua esultanza sul definitivo calcio di rigore granata nella sfida dei play-out. È proprio il capitano granata Francesco Di Tacchio a regalare la salvezza ai suoi nell’andata dei play-out. Gli avversari, infatti, memori di ciò, lo colpiscono repentinamente già al primo fischio dell’arbitro. Lascia andare troppo il gioco, l’arbitro, in alcune fasi e applica lo stesso metro di giudizio su alcuni falli di troppo ai danni del capitano stesso. Nella ripresa il Venezia reclama un calcio di rigore per fallo di mano di Di Tacchio su cross di Fiordaliso. Al 21’ della ripresa ci provano i granata con una conclusione dalla distanza di Di Tacchio che termina sul fondo.

Una conduzione arbitrale abbastanza lasciva permette al capitano di subire tanti, pericolosi falli. Si fa trovare comunque in ogni parte del campo. Anche nelle due fasi di gioco è lui a muovere i fili della conduzione di gara. Si arrabbia forse con se stesso, forse con Karo quando (non) imbecca il pallone di testa dopo un calcio di punizione. Prova il suo “magico” sinistro da fuori ma oggi non è giornata, pallone sul fondo. Ancora una volta risulta insostituibile.


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Analisi delle sostituzioni di Ventura

Mentre il trainer si appresta a far entrare Odjer per Kiyine (ammonito), si ferma per infortunio muscolare Firenze. Al 62′ quindi il ghanese prende il posto dell’ex Crotone. Kiyine si sposta in posizione di mezzala senza però riuscire ad accendere più la luce.

Il tecnico percepisce la stanchezza di Maistro, reduce dall’impegno in Nazionale, e lo avvicenda con Lombardi (68′). L’ala destra, rientrante da infortunio, concede un paio di spunti con altrettanti strappi ma non riesce a trovare il guizzo giusto per arrivare al pareggio.

Il terzo cambio è quello della dispersione e della rivoluzione tattica: esce dal campo Kiyine (79′), incapace di incidere in posizione accentrata dopo tante scorribande sulla fascia destra, per far posto a Jallow. Ventura passa al 3-4-3 con il tridente completato da Djuric, punta centrale, e Giannetti. Il coloured ha una buona opportunità ma viene contrastato ai limiti del consentito in area di rigore.


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La partita di Alessandro Micai

Al portiere non riesce il solito miracolo al portierone granata. Ma la sua prova è maiuscola tenendo in vita la Salernitana. In occasione del gol la difesa non lo aiuta. Ma se i granata possono provarci fino alla fine il merito è suo. Con i piedi non sempre è preciso, ma quando si tratta di parare, si fa trovare presente. Il suo campionato è iniziando in salendo dopo la prova incolore della Coppa Italia. Da quel momento in poi ha saputo guidare la difesa che non sempre lo protegge nella maniera migliore. Anche ieri ha subito un gol, ma le cause vanno cercate altrove.


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PES2020 Vs FIFA

Per questa volta ha avuto ragione FIFA, alla prossima. Seguici anche sui nostri profili social

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