Salernitana… Ricominciamo!

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Riprendono le ostilità sportive in serie B dopo quasi due mesi dalla fine dell’ultimo campionato regolare. L’ultima stagione, segnata dal lockdown causato dalla pandemia in primavera, non ha riservato gioie particolari alla Salernitana. Nemmeno la pausa estiva di preparazione alla nuova stagione ha rasserenato gli animi in casa granata. Si sono anche rincorse dispersive voci di possibili tentativi di cessione della società a facoltosi gruppi imprenditoriali ma nulla si è concretizzato se non i rimbalzi di frettolose smentite. Lotito non pervenuto, il “politicante delegato” Fabiani si è esposto solo nella conferenza stampa online glissando, come di consueto, su tutto quanto meritasse risposte non ambigue.
A fronte di una società completamente assente, distaccata e senza obiettivi dichiarati (se non il “fare bene”..) la tifoseria si è mobilitata in massa in contestazione. Striscioni, dichiarazioni, iniziative concrete e via social sono stati i protagonisti della scena negli ultimi due mesi. Il club granata ha risposto con qualche acquisto dell’ultima ora e con la presentazione del nuovo allenatore alla vigilia del match d’esordio odierno con la Reggina. Non ci sarà il pubblico a causa delle limitazioni anti COVID19, resteranno solo un ricordo le grandi occasioni di festeggiamenti per lo storico gemellaggio con i supporter calabresi.
Mister Castori in queste ore sarà impegnato con le presentazioni dei nuovi volti e la conta dei disponibili, soprattutto nel settore nevralgico del campo. Il magazziniere avrà in tutta fretta stampato le magliette assegnate, non senza qualche solito giallo (Gondo?). In questo scenario di (quantomeno apparente) improvvisazione la serie B riparte e oggi la gloriosa casacca granata con l’ippocampo sul petto ritornerà in campo all’Arechi per ricominciare il torneo cadetto, il sesto consecutivo. Un record (effettivamente) per l’era Lotito-Mezzaroma che, tuttavia, stride con il desiderio di essere protagonisti della piazza. Salerno non è disamorata, è solo stanca di essere presa in giro, di essere una piattaforma di interscambio per arroganti interessi societari, di non essere rispettata. Se la dirigenza granata avesse compreso ciò oggi saremmo ad accogliere l’esordio in campionato con ben altro stato d’animo. Il prato verde di settimana in settimana emetterà la propria inappellabile sentenza sul lavoro programmatico e tecnico che è stato svolto, per il tifoso della Salernitana la crisi d’identità e di riconoscimento in tale operato appare ormai irreversibile.

Buon campionato, Salernitana!

SalernoSport24

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