Salernitana, a Perugia niente baci e abbracci… e nemmeno punti!

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A Perugia la Salernitana cade di misura, maturando la terza sconfitta consecutiva in trasferta. La partita si gioca a ritmi non alti nel deserto dello stadio “Curi”, chiuso per le disposizioni relative all’emergenza sanitaria nazionale. Divieto di saluti con baci e abbracci e mascherine qua e là che attraggono l’attenzione dei cronisti.

Una strana atmosfera al Curi

Squadra granata in giornata no fin dal primo minuto, azione offensiva del tutto evanescente. Sul fronte opposto un mediocre Perugia riesce a ritrovare la vittoria dopo 5 sconfitte consecutive grazie al minimo sindacale prodotto. I Grifoni ringraziano, così come ringrazia Serse Cosmi, traballante alla vigilia del match a causa di un trend negativo di risultati maturati. Biancorossi risollevati da una Salernitana rinunciataria e balbettante in tutti i reparti. Prestazione davvero pessima per la compagine ospite, orfana anche dell’indisposto Ventura in panchina, oltre che di diversi elementi cardine.

La peggior prestazione

La difesa viene nuovamente stravolta dal tecnico, non chiara l’esclusione di Karo, positivo col Venezia, mentre Herteaux esordisce da primo minuto. Il risultato finale è che la clean sheet esterna di Micai è sempre ferma sul registro alla gara di Trapani ed il dato dovrebbe far riflettere. A metà campo il solo Akpa Akpro canta e porta la croce; Maistro impalpabile, Dzidzek non brilla né in fase di costruzione né di interdizione questa volta, forse appannato e giustamente sostituito. L’irritante Kiyine si perde spesso nell’ultima giocata, mentre Lopez non può garantire la spinta e la qualità dell’assente Lombardi. L’attacco purtroppo è inconsistente, Cerci è volitivo ed arretra spesso ma non basta per creare pericolosità alla porta avversaria.

Nemmeno gli ingressi di Jallow e Cicerelli riescono a scuotere i granata, così come la variazione del modulo tattico nella ripresa: la musica non cambia col 3-4-3 perché sono la giusta mentalità combattiva e vincente a venire meno. La Salernitana si mostra in balia del vento e degli eventi, sconfinando la soglia dei 300 minuti di digiuno da realizzazioni lontano dalle mura amiche, mentre il Perugia ne approfitta per conquistare l’intera posta in palio.

L’identità ignota

La compagine con l’Ippocampo sul petto fallisce l’ennesimo esame di maturità e torna a chiedersi la sua vera identità, lasciando nell’incertezza della risposta soprattutto i propri tifosi, oggi forzatamente lontani dai gradoni dello stadio perugino. E oltre al fanno anche la beffa per i granata. Nella prossima partita, infatti, Ventura sarà privo di Djuric e Giannetti per infortunio, e di Gondo e Jallow che saranno squalificati per cumulo di ammonizioni. Sarà quindi ancor più emergenza da gestire per l’ex CT contro il Pisa: avanzare Kiyine al fianco di Cerci sembrerebbe la scelta più consona per rimediare alle assenze nel reparto avanzato, meno probabile che il tecnico si affidi al baby Iannone dal primo minuto o che il DS Fabiani intervenga in maniera repentina in sede di mercato degli svincolati

SalernoSport24