Salernitana ancora in lockdown, prestazione deludente e KO a Chiavari

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Abulica, deludente e senza anima: è questa la Salernitana che si è sorprendentemente presentata a Chiavari rimediando una sconfitta di misura. Contro la Virtus Entella, compagine generosa ma non trascendentale, i granata giocano una gara anonima, non la prima in stagione.

La Salernitana naufraga a Chiavari

Ventura deve fare a meno dello squalificato Lombardi e di Cicerelli non ancora al top e decide di lasciare a casa anche Cerci, con l’insolita giustificazione del terreno sintetico. Un po’ di turnover ci può stare per gli impegni ravvicinati: dentro Curcio e Gondo, confermato Vannucchi tra i pali.

L’approccio alla gara appare fin da subito non adeguato al piglio dei padroni di casa, concentrati e desiderosi di riscattare la sconfitta di Cosenza. La Salernitana appare timorosa, sembra un passo indietro dal punto di vista della brillantezza e del passo atletico, i biancocelesti sembrano correre il doppio e mettono in mostra un furore invidiabile. Gli uomini di Ventura si specchiano nelle proprie capacità ma non si assumono mai là responsabili della giocata fuori standard, dettata da carisma e tecnica. Non si tenta di superare l’uomo e non ci si accende mai compitamente in fase offensiva. I calciatori si affidano ad uno sterile possesso palla che non crea grattacapi alla difesa avversaria e non tentano mai la giocata per realizzare la superiorità numerica, Djuric canta e porta la croce ma in fase offensiva la Salernitana risulta non pervenuta per larghi tratti. Solo Aya su corner e lo stesso ariete bosniaco con una traversa si fanno notare sul taccuino per le azioni d’attacco. La Virtus Entella trova il vantaggio cogliendo scoperta la fase di non possesso di Di Tacchio e compagni, poi controlla la gara fino alla fine con pochi affanni.

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Dove sono le ambizioni di vertice

Una squadra con ambizioni di vertice e promozione non può disputare una partita così anonima al cospetto di un avversario di media caratura per la categoria. Ma tant’è. Ventura le prova tutte, lanciando nella mischia anche il baby Iannone nel finale. Il trainer è apparso quasi rassegnato in panchina, deluso dalla prestazione ma anche consapevole, forse, della reale forza dei suoi uomini in questo momento.
La Salernitana ha racimolato un solo punto in due partire dalla ripresa del campionato dopo la sosta forzata per la crisi da Coronavirus. La truppa granata deve ritornare coi piedi per terra e ricominciare a fare punti per continuare a coltivare ambizioni in chiave play-off. A partire da lunedì, quando all’Arechi giungerà la Cremonese. Sarà riscatto o crisi?

SalernoSport24

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