Salernitana, tempo scaduto: basta alibi, cinque finali… solo per la maglia

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Archiviata l’inattesa batosta di Ascoli, si ritorna in campo all’inseguimento agognato dei play off.
Arriva la sesta giornata di campionato in serie B dalla ripresa post sospensione per Coronavirus, la 34esima in senso assoluto.
I granata domani sera affronteranno il Cittadella di mister Venturato, attualmente collocato al quinto posto in classifica, a quota 52 punti.

I numeri che riguardano l’andamento della truppa granata sono impietosi se confrontati con gli obiettivi e le aspettative di crescita auspicati.
La compagine di mister Ventura è reduce dal KO di Ascoli, succeduto al successo nel derby con la Juve Stabia (2-1) e dal pirotecnico pari interno con la Cremonese (3-3). In precedenza KO di misura a Chiavari con l’Entella, successivo al deludente pari casalingo col Pisa (1-1), prima della lunga sospensione per il Coronavirus. Complessivamente sono 21 i punti conquistati da inizio 2020.

La Salernitana per rientrare in zona play off contro i veneti dovrà incrementare il bottino di punti per restare agganciata alla zona play off e possibilmente ritrovare, oltre alla via della rete, la clean sheet per Micai. I granata subiscono puntualmente gol da partite e devono raccogliere almeno otto punti sui 15 disponibili per rientrare nella post regular season.

Non sono state comprese e digerite fino in fondo le dichiarazioni di mister Ventura dopo il tris rimediato al Del Duca ed una prestazione inqualificabile per circa un’ora di gioco.
La reazione potrebbe sembrare quasi da intendere di voler ormai “tirare i remi in barca”, ma questo sarebbe inaccettabile ed irrispettoso.
Sono finiti i tempi degli alibi, della crescita, delle lezioni di tattica, di etica e di comunicazione. Nelle ultime cinque battaglie bisogna ritrovare forze nervose e mentali e dare tutto per la causa, per la maglia della Salernitana. Una maglia già stropicciata irrispettosamente nell’anno del centenario di storia, che ha bisogno di essere onorata in maniera consona anche e soprattutto sul terreno di gioco. Va rispettata una tifoseria, ormai stanca e delusa dalla girandola continua di giustificazioni e rimandi di responsabilità a terzi, va rispettata una storia centenaria portata avanti da persone che hanno lottato con il proprio sangue per portare in alto il simbolo dell’Ippocampo in tutta Italia, spesso senza adeguate risorse.

Oggi le risorse ci sono (ci sarebbero) ma non vengono probabilmente adoperate in maniera ottimale, si conferisce fiducia a progetti ed attori che non sono degni della piazza e che dovrebbero stare inevitabilmente giu dal palcoscenico o in teatri di altra specie.
Le parole di Ventura hanno acuito una ferita già non sanata, dal suo enorme ed indiscutibile bagaglio tecnico e di esperienza ci si attende qualcosa di diverso. Dove sta lo spirito combattivo? Altro che vacanze, caro mister, quando c’è qualcuno che delude le attese non si annuncia o auspica un rompete le righe ma si reagisce ancor di più in maniera veemente, magari con l’arringa giusta, capace di cogliere nel senso almeno coloro da cui si può trarre l’ultima goccia di sudore vincente.
Il tempo ormai è scaduto, bisogna individuare chi non si sente ancora in villeggiatura e chi ha ancora qualche “litro di benzina” nel serbatoio per giungere al traguardo, il resto non interessa più. Cinque finali, da disputare con cuore e grinta, senza appello. Dopo si tireranno le somme e si compileranno tutti i fogli di via necessari.

SalernoSport24

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