Enrica ed Antonia Giugliano: l’intervista alle gemelle della Salernitana Femminile

La chiaccherata con le sorelle Antonia ed Enrica Giugliano, che ci hanno parlato della loro esperienza con la Salernitana Femminile.

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Antonia ed Enrica Giugliano

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Nella scorsa estate, in una stagione che ha visto tanti nuovi innetesti in casa Salernitana Femminile, due sorelle iniziarono il loro cammino nel mondo del futsal. Antonia ed Enrica Giugliano, laterali classe 1997, approdarono in maglia granata diventando, giorno dopo giorno, parte integrante del quintetto del tecnico Pannullo. Le due gemelle, autrici di una buona stagione in Serie A2, sono state riconfermate nell’organico granata. A distanza di dodici mesi Antonia ed Enrica, originarie di Pontecagnano Faiano, ci hanno rilasciato qualche battuta sulla loro esperienza nel mondo del calcio a 5 femminile.

Salernitana Femminile, l’intervista ad Enrica ed Antonia Giugliano

Come è nata la vostra passione per il calcio?

La passione per il calcio nasce per entrambe sin da piccole, quando al posto di preferire bambole giocavamo con palloni in casa. Una passione che ci è stata trasmessa da nostro padre insieme alla malattia per la nostra pazza Inter. Abbiamo sempre giocato con e contro i maschi, a livello amatoriale. Poi la dirigenza della Salernitana Femminile ci notò in un torneo, la scorso estate, e li abbiamo avuto la fortuna di essere chiamate dalla DS Francesca De Santis e dal Presidente Pizzicara per questa esperienza”.

Come è andata la vostra prima stagione nel mondo del futsal?

È passato esattamente un anno dall’inizio di questa nuova avventura. Fin da subito l’approccio a questo sport e a stato positivo e ci siamo ambientate alla grande in campo. La Salernitan Femminile, giorno dopo giorno, è diventata per noi una seconda famiglia. Speriamo di continuare a fare bene in campo e divertirci ancora al di fuori del parquet”.

Antonia sei reduce da un infortunio che ti ha costretto ai box negli ultimi mesi. Come va ora, quando è previsto il tuo ritorno in campo?

“Purtroppo è già qualche mese che lotto con questo infortunio e abbandonare il campo prima del previsto è stato un colpo da metabolizzare. Fortunatamente una settimana fa mi sono operata, ed è iniziato un altro capitolo da affrontare. Adesso sono in ripresa e spero che, con una buona riabilitazione, riuscirò a tornare in campo negli ultimi mesi di questa nuova stagione per sudare questa maglia che amo”.

Enrica hai già assaggiato il clima del nuovo gruppo. Quanto aspettavate di ricominciare questa nuova annata?

“L’anno scorso causa Covid abbiamo terminato prima del tempo la nostra avventura, con rammarico perché potevamo ancora dare tanto e prenderci le nostre soddisfazioni. Tutto si è bloccato per 6 mesi, nel frattempo non abbiamo totalmente abbandonato le attività sportive. Abbiamo ripreso, senza grossi problemi fisici, quella che è la preparazione atletica con la Salernitana Femminile. Il gruppo è nuovo, ma già ci stiamo amalgamando e abbiamo tutte la voglia di fare bene e correre verso un unico obiettivo“.

Antonia come sta crescendo secondo te il mondo del calcio femminile in Campania?

Sicuramente per le più giovani, al giorno d’oggi, c’è molta più possibilità di affacciarsi alle prime squadre nel calcio femminile. In Campania il movimento sta crescendo sempre più per la gioia di tante ragazzine, che vogliono mettersi in gioco“.

Enrica confermato il gruppo dello scorso anno con innesti interessanti. Come si preannuncia la prossima stagione per voi?

Non mi piace fare previsioni su come possa andare il prossimo campionato. Nel nostro caso cercheremo, con i nuovi innesti, di superare le prestazioni dell’anno precedente. Anche le varie squadre del girone hanno rinnovato le loro rose, terminato il girone di andata riusciremo sicuramente a farci un’idea più precisa“.

Quale obiettivo calcistico piacerebbe raggiungere ad Enrica ed Antonia Giugliano?

L’obiettivo che ci siamo prefissatela scorsa stagione, e che seguiremo anche quest’anno, é quello di crescere a livello calcistico e personale all’interno di questo gruppo. Amiamo questa maglia e vogliamo dare tutto per riconoscenza alla possibilità che ci ha dato ancora una volta la società e tutto lo staff della Salernitana Femminile”.

Se vi chiedo di indicarmi un pregio e un difetto dell’altra cosa ci dite?

Antonia:Enrica ha molti pregi, ma quello che preferisco di più è la bontà d’animo, invece penso che quello che dovrebbe cercare di gestire anche in mezzo al campo è l’impulsività e l’irrazionalità“.

Enrica: Di mia sorella mi piace la sua grande lealtà, sia in campo che al di fuori. Spesso, però, pecca di testardaggine“.

Quale è stata la partita e la rete più bella che ti viene in mente di tua sorella?

Antonia: “La partita più bella che ha disputato Enrica per me è senz’altro il ritorno col Nuceria. Io ero già fuori e la squadra era dimezzata per vari infortuni. In quella partita ha dato l’anima e non ha mai mollato per 40 minuti.
La rete più bella arrivò, dopo una rapida triangolazione, nella partita contro il Grottaglie, prima vittoria casalinga della stagione“.

Enrica: “La partita più bella di mia sorella è stata la prima trasferta a Taranto, contro Città di Taranto. Era la prima vittoria per la squadra e Antonia siglò una grandetripletta. La sua rete più bella è stata però nel derby in casa contro il Sarno, ricordo perfettamente l’emozione per quel goal e per l’esultanza, il palazzetto esplose”.

Come affronteresti tua sorella da avversaria e quale sua qualità in campo vorresti avere?

Enrica: “Affronterei mia sorella nelle vesti di un avversario chiunque, non scendendo a compromessi. Io e lei siamo molto diverse, vorrei la sua determinazione che ha nel rettangolo di gioco”.

Antonia:Sul campo affronterei mia sorella come qualsiasi altra avversaria. La qualità che vorrei avere è la sua capacità di non arrendersi mai e di crederci fino alla fine nonostante il risultato“.

Pensate che da divise l’amore e l’avventura nel mondo del calcio sarebbe stata la stessa?

Enrica: “Probabilmente divise l’avventura non sarebbe stata la stessa a livello di emozioni. Trascorrere questo tipo di esperienza con la propria gemella é qualcosa di inspiegabile. L’amore per il calcio appartiene ad entrambe sin da piccole”.

Antonia: Sicuramente condividere la stessa squadra, la stessa passione e lo stesso ambiente con la propria gemella ti fortifica tanto. Credo in tutta onestà che lontane una dall’altra non sarebbe stata proprio la stessa cosa per nessuna delle due”.

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