Rombo di tuono cilentano: il libro sull’ex granata Antonio Esposito

“Rombo di tuono cilentano” scritto da Alfonso Pierro, con ricavati devoluti in benericenza, parla della vita dell’ex calciatore granata Antonio Esposito

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Rombo di tuono cilentano

Rombo di tuono cilentano

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Lo scorso martedì, 21 luglio,  presso la Piazza Simòn Bolivar di Marina di Camerota si è tenuta la presentazione del libro “Rombo di tuono cilentano”. Alle ore 21:00, nella comunità cilentana, il giornalista e scrittore  Alfonso Pierro ha mostrato al pubblico il suo ultimo lavoro letterario. Il protagonista, alla presenza del sindaco di Camerota Mario Salvatore Scarpitta, dell’assessore allo sport Vincenza Perazzo e del parroco Don Gianno CItro, è stato Antonio Esposito. Il libro, infatti, parla della storia dell’ex calciatore della Salernitana, vincitore del trofeo Beretti con i granata nel 1969.  La lunga serata ha visto, anche, le testimonianze di Pierantonio e Raffaele Esposito, figli dell’ex calciatore scomparso nell’aprile del 2018. Abbiamo raggiunto proprio Raffaele e Pierantonio per conoscere meglio la storia narrata all’interno del libro “Rombo di tuono cilentano”.

Rombo di tuono cilentano, le testimonianze dei figli di Antonio Esposito

Le parole di Pierantonio Esposito

«Questo progetto del libro nasce nel periodo della malattia che ha colpito papà. Lui, da sempre, ha voluto raccontare la sua vita in ambito sportivo e non. Nostro padre non ha avuto un’infanzia semplice, vista la forzata partenza per il Venezuela e la perdità della madre avventua all’età di soli 5 anni. Grazie alla sua grande passione per la scrittura, durante il periodo di malattia, abbiamo iniziato a buttare giù un piccolo diario. Noi spingevamo in particolare per tenerlo vivo ed impegnato in un momento non semplice da affrontare. Quando iniziamo il percorso di cure all’Ospedale Pascale papà si rese conto della professionalità dei dottori e dell’importanza di fondi per sostenere questo tipo di centri. Cosi decise di accelerare le operazioni di stesura della bozza del libro e che i proventi ricavati sarebbero stati devoluti tutti in benificenza. Riuscimmo a scrivere buona parte della sua vita sino alla conclusione della carriera di calciatore. Poi, purtroppo le sue condizioni si aggravarono sino al suo decesso. Con il lavoro di Alfonso Pierro, poi, si è riuscito a completare il lavoro sull’intera vita di Antonio Esposito. Una corsa ad ostacoli che parla di calcio di Salernitana e non solo».

Il ricordo di Raffaele Esposito

«La serata di lunedi ha visto presentato il libro “Rombo di tuono cilentano” che racchiude la vita di Antonio Esposito. Papà è stato, oltre a giocatore ed allenatore, anche un precursore per l’attività giovanile del basso Cilento e di Marina di Camerota che lo hanno portato a stringere rapporti forti. Presenta nella serata tanti amici che hanno condiviso esperienze di vita e di calcio con nostro padre. Lui ha coltivato amicizie vere pulite che hanno segnato la vita di un uomo piendo di valori che cerchiamo di portare avanti. Sul libro, che vedrà tutti i proventi destinati alla beneficenza, c’è tutto. La povertà, l’emigrazione, la famiglia, il vissuto quotidiano, i dolori, le gioie e la vittoria del trofeo Beretti il primo della storia della Salernitana. Incarna perfettamente il ruolo dell’antidivo, non apparire non esaltarsi, ma preferire essere. Papà ha avuto sempre i piedi per terra, con la schiena dritta verso i valori veri che negli anni, purtroppo, si sono un poco persi». È stato l’eroe silenzioso dei suoi figlie e della sua famiglia e noi lo abbiamo sempre amato e continueremo a farlo. Arrivederci Papà».

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