Pino Corvo: “Una soddisfazione enorme. Virtus Arechi può puntare alla Serie A”

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Ph: Prospero Scolpini

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È Pino Corvo il cestista il quale ha lasciato il ricordo più indelebile nel cuore dei tifosi di Scafati. Oggi Corvo è il DS della Virtus Arechi, ma ieri trascinava i gialloblù in A2.

Pino Corvo per sempre nel cuore di Scafati

Quando si lascia un’impronta, questa rimane indelebile, come un canestro da metà campo, sulla campanella. Tre punti che non solo danno la vittoria… qualcosa di più: una promozione. È il tiro della vita, che rimane impresso per sempre. Così è per i fan della squadra di Scafati, sponda basket, dove la palla a 8 spicchi prende forse più del calcio. Abbiamo ripreso le parole di Pino Corvo, ex cestista proprio di Scafati un ventennio fa, oggi DS della Virtus Arechi Salerno, alla corte del presidente Renzullo. L’intervista ai colleghi di SportCampania. 

Chi è Pino Corvo

Attuale DS della Virtus Arechi Salerno, Pino Corvo ha passato una vita sui parquet del basket italiano. Classe ’69, inizia alla Polisportiva Battipagliese con quattro anni in A2. Poi appunto Scafati, squadra che porta dalla B2 alla A2. Passaggio a nord est con Trieste, per poi tornare Scafati che ritrova in A1. Poi ci sono anche Sarno, Sant’Antimo, Potenza, Giugliano, Salerno ed, infine, Cilento Basket. È campione del mondo con Basket FIMBA, torneo dedicato agli Over-50, qui ha raggiunto le vette internazionali della sua carriera.


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Sei la Leggenda dello Scafati Basket! Cosa si prova a essere riconosciuto in maniera così importante?

«Una soddisfazione veramente enorme non pensavo di essere rimasto nei cuori di tanti tifosi dopo tantissimi anni […]».


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Pubblicato da Scafati Basket 1969 su Martedì 28 aprile 2020


Arrivi a Scafati nel ’97 e vincesti subito il campionato di B2. C’era già la visione di una Scafati così vincente…?

«Il presidente mi convinse ad andare a Scafati lasciando la serie A in 2 minuti. La sua passione e la sua voglia di vincere erano troppo evidenti; quindi dico sì, ero sicuro di poter raggiungere traguardi importanti».

La Serie A: il ricordo che è quello di una città che aveva fame di grande basket.

«La tanto agognata serie A; fu un punto di partenza per tutti noi che la vivevamo dall’interno perché ci sentivamo amati ovunque, vivevamo come delle vere star. Furono anni bellissimi che porto sempre nel mio cuore».

Salerno è pronta per il salto tra le grandi del basket?

«A Salerno ho incontrato il presidente Renzullo. […] Sono sicuro che, virus permettendo, siamo pronti ad affacciarci al basket che conta».

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