Mercato offline: la Salernitana ora va a caccia delle Streghe

Funshopping.it - il marketplace amico dei commercianti

Si è conclusa venerdì la tanto attesa e lunga sessione di mercato di gennaio. Utilizzata dai club per riparare alle lacune ed agli esuberi in organico.

Salernitana, mercato chiuso ora parola al campo

Chiusura senza botti finali per la Salernitana, come ormai di consueto nelle ultime stagioni. Il bilancio ufficiale del club granata è di tre acquisti (Curcio, Aya e Capezzi) e due cessioni (Firenze e Odjer). A cui vanno ad aggiungersi quelle di Novella, Morrone e di Cicerelli, rimasto in prestito fino a giugno. Proprio questo trasferimento (alla Lazio a titolo definitivo) ha suscitato non poche polemiche tra la tifoseria dell’Ippocampo.

Il canovaccio, al di là delle giustificazioni legate a politiche societarie, presunto marketing e giochi di potere dei procuratori, è pressoché sempre lo stesso. La Salernitana vede in ogni sessione di mercato depaupersi il proprio parco giocatori di proprietà. Ormai basato solo su pochi tesseramenti, tutti di piena maturità, a fronte del valore milionario attribuito dal signor Lotito alla centenaria società nelle sue mani. Sono 10 i calciatori su 26 in prestito, di cui 7 appartengono alla Lazio. Sei giocatori su 11 attualmente sono titolari nello scacchiere di Ventura. Già, Ventura.

Ventura e la conferenza stampa

Proprio lui che ha sempre difeso la bandiera granata ed evidenziato l’importanza della piazza, si è lasciato andare a dichiarazioni quantomeno inattese e rivedibili. Il silenzio stampa che ne conseguito è una chicca societaria di cui forse nella stanza dei bottoni si avvertiva la nostalgia. Tanti atleti professionisti, nel remoto e nel recente passato hanno vissuto a Salerno e preso parte alle sorti della benamata Salernitana, pochi hanno realmente vivacchiato in questa realtà calcistica, tanti hanno sudato per la maglia, onorandola con orgoglio. Non è opportuno fare paragoni tra Lazio e Salernitana, sono scenari indubbiamente diversi, ma hanno pari dignità e oggi Salerno avverte questa dignità ignobilmente calpestata in ogni dove e per ogni causa, tra il vile silenzio di molti, a partire dalle istituzioni locali ad arrivare a blocchi di sostenitori conniventi con il modo di fare dei patron romani.

La sessione invernale di mercato

La campagna di rafforzamento invernale dal punto di vista tecnico finisce col diventare un argomento quasi di secondo piano, a maggior ragione quando il direttore sportivo asserisce che non sarebbe stato possibile trovare elementi più validi di quelli attualmente in rosa. Probabilmente il concetto trova effettivamente suffragio se si avanza a fari spenti senza un’adeguata programmazione e senza investimenti finanziari all’altezza di un obiettivo ambizioso. L’auspicio è che non ci si debba rammaricare per le caselle rimaste vuote, quella della punta da doppia cifra e del terzino destro di ruolo per offrire l’alternativa affidabile del modulo al tecnico.

La tifoseria della Salernitana

La tifoseria dovrà smaltire l’ennesima amarezza e delusione, soprattutto a fronte degli obiettivi sbandierati lo scorso anno dalla dirigenza granata, che oggi, fuori dalle sabbie mobili della zona retrocessione, appaiono carta straccia. Intanto la torcida del Cavalluccio si prepara all’esodo per Benevento, dove circa duemila cuori sosterranno realmente la maglia della Salernitana. Gli Stregoni viaggiano verso la serie A con una corazzata schiacciasassi e pertanto il derby del “Vigorito” rappresenta un impegno dall’alto coefficiente di difficoltà. Di fronte ad una cornice di pubblico rilevante ed all’importanza dell’appuntamento la Salernitana è chiamata a confermare il trend positivo intrapreso da inizio 2020. Il campo esprimerà come sempre la propria sentenza ma già oggi conferma che quando si lavora bene e si investe seriamente, come da lungo tempo opera la famiglia Vigorito, i risultati prima o poi arrivano.

SalernoSport24