Da Salerno al Vallo di Diano un coro unanime: no alla multiproprietà

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Non si placa la contestazione dei tifosi della Salernitana. Esposti, nelle ultime ore, numerosi manifesti contro la multiproprietà anche nel Vallo di Diano.

Tifosi, non si ferma la protesta contro la multiproprietà

Non si placa in alcun modo la contestazione dei tifosi della Salernitana nei confronti della società… e non solo a Salerno città. Nelle ultime ore, infatti, nella zona del Vallo di Diano, sono apparsi numerosi manifesti contro, l’ormai annosa, questione multiproprietà. Da Eboli a Santa Cecilia, da Capaccio a Paestum e da Agropoli a Santa Maria di Castellabate, il coro sembra quanto mai unanime. Il tutto, tra l’altro, dopo una delle giornate più tribolate, e se vogliamo bizzarre, della gestione LotitoMezzaromaFabiani.

Ad esempio, la vicenda che riguarda Luca Ranieri, ormai non più neo-difensore granata, continua a tenere banco nell’ambiente tifo e non solo. Una vicenda che ha dell’incredibile sotto tutti i punti di vista e che, senza mezzi termini, meriterebbe un chiarimento immediato da parte della società. Difficile pensare che un professionista, sebbene giovane, possa essersi lasciato condizionare da alcuni messaggi “persuasivi”, così come evidenziato dal suo entourage nella giornata di ieri. In caso contrario, se ciò dovesse essere accaduto per davvero, sarebbe senz’altro degno di particolare attenzione da parte della società, con annessi, eventuali, provvedimenti del caso. Società che, dal canto suo, continua a perseguire la strada del silenzio evitando, in maniera scientifica e quasi provocatoria, di dare risposta agli innumerevoli quesiti posti dalla piazza.

Non una parola dal 31 luglio scorso, giorno dell’ultima gara della regular season contro lo Spezia, proferita da alcun dirigente o tesserato sugli obiettivi stagionali. Non una parola su una situazione che, oggettivamente, sta assumendo i contorni di una vera e propria “Guerra Fredda”. Un’ostilità dimostrata anche in occasione dell’amichevole di ieri contro il Francavilla all’Arechi, in cui una cinquantina di tifosi, introdottisi all’interno della tribuna, hanno lanciato in campo circa 150 palloni interrompendo, di fatto, la gara per alcuni minuti.

L’immobilismo sul mercato e lo stato d’animo dei tifosi

Senza contare, tra l’altro, il non meno importante immobilismo sul mercato del DS Fabiani a 13 giorni dall’inizio del campionato. Fabrizio Castori, bontà sua, sta continuando a lavorare con un gruppo composto, per lo più, da calciatori con la valigia pronta e “giovani di belle speranze”. Ambiente che, a questo punto della stagione, sembra vivere una “depressione calcistica” che, probabilmente, ha poche volte pervaso la Salernitana e tutto ciò che le ruota intorno. Una depressione dalla quale, oggi come oggi, sembra sempre più difficile venirne fuori.

SalernoSport24

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