Gigi Delneri: “La Nocerina fu il mio trampolino di lancio”

Calcio Serie a 2010/11 Juventus Nella foto: l'allenatore Luigi Del Neri

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Con l’allarme COVID-19 che tiene fermo tutti i campionati professionistici e non. Si è sempre alla ricerca di un modo per non pensare a questo evento che sta sconvolgendo il mondo, ricordando eventi del passato. Occasione giusta quindi per scrutare chi, come Gigi Delneri, sruttò alla grande il trampolino di lancio che rappresentò per lui la Nocerina.

Nocerina, Delneri: “Potevamo aspirare al doppio salto”

Negli ultimi giorni è stato contattato da ForzaNocerina.it l’ex allenatore di Juventus, Sampdoria, ChievoVerona, Genoa, Sampdoria Luigi Delneri. Alla fine degli anni novanta l’allenatore friulano allenò anche la Nocerina portandola prima in Serie C1 e poi l’anno successivo ad un passo dalla Serie B. Estrapoliamo un tratto dell’intervista rilasciata ai collghi di Nocera.

Sono tantissime le squadre che ha allenato, mister: Nocerina, Ternana, Roma, Chievo, Palermo, Juventus, Atalanta, Genoa, Sampdoria e Udinese, solo per citarne alcune. Quale le è rimasta di più nel cuore?

«Agli inizi ho girovagato in varie città e quelle che porto maggiormente dentro, sono quelle in cui c’era maggiore passione, come Nocera e Terni. Sono piazze, queste, che ti stimolano tanto ed in cui capisci che devi dare sempre il massimo».

Ai tempi della Nocerina allenò un fantasista ad altissimo potenziale come Lorenzo Battaglia, dove sarebbe potuto arrivare senza infortuni?

«Lorenzo era un campione di tecnica, aveva qualità importanti, un calciatore veramente completo. In serie C faceva la differenza, peccato che le condizioni fisiche gli abbiano precluso scenari più importanti».

Dopo la Ternana è riuscito a scrivere una pagina importante del calcio italiano con il suo “Chievo dei miracoli”.

«A Verona abbiamo vissuto una piccola favola, in rosa quasi nessuno aveva mai giocato in serie A, eravamo in un ambiente tranquillo e senza pressioni che ci diede quella giusta serenità per farci esprimere al massimo. Tutto questo mix ci fece compiere il miracolo della promozione in serie A prima e di salvezze inaspettate poi».

Tanti i campioni che sono passati “tra le sue mani” come Totti, Cassano, Quagliarella, Buffon, Del Piero. Quale il più forte?

«Mi ha nominato tutti campioni sia in campo che nella vita. Conservo un ottimo ricordo di tutti loro, sono ragazzi eccezionali che hanno dato molto al calcio italiano e alle squadre in cui hanno giocato».

SalernoSport24
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