“Lo sport riparte in sicurezza”: pronto il piano di ripresa approvato dal CONI

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Il presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha inviato al ministro Spadafora il report Lo sport riparte in sicurezza. Il piano, elaborato anche con l’aiuto del Politecnico di Torino, rappresenta le linee guida per avvicinarsi alla ripresa delle attività sportive.

Il Coni presenta Lo sport riparte in sicurezza

Giovanni Malagò, presidente del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) ha inviato un report al Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. Il report, molto delicato per ciò che tratta, delinea le linee guida per provare ad avvicinarsi, nuovamente, all’attività sportiva.

Con “Lo sport riparte in sicurezza”, redatto dagli esperti del Politecnico di Torino, si sono andati a certificare i fattori di rischio delle discipline sportive sotto l’egida del CONI. Vengono, infatti, fornite indicazioni per la ripresa agonistica alla fine del lockdown. Sarà tenuto conto, soprattutto, delle innumerevoli differenze tra uno sport e l’altro. Sono ben 387 le discipline facente capo al CONI ed al Comitato Paraolimpico, difficile trovare un’unica soluzione.

I dettagli del report

Di seguito, direttamente dal sito ufficiale del CONI, una nota comprensiva dei dettagli. 


D’intesa col Comitato Italiano Paralimpico, è stato quindi richiesto alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate e agli Enti di Promozione Sportiva – che hanno prontamente fornito la più piena collaborazione – di compilare un questionario analitico predisposto sulla base di un modello di analisi di rischio.

Il modello proposto evidenzia per ciascuna disciplina sportiva gli aspetti valutativi della distanza, dei dispositivi di protezione e della possibilità di utilizzo di tecnologie applicate allo sport (cosiddetta digitalizzazione).

È stato chiesto di indicare per ogni singola voce – applicata a ciascuna disciplina sportiva e con riferimento al luogo di pratica, nonché alla natura dell’evento (allenamento/gara) – il relativo fattore di rischio dove: 0= inesistente; 1=scarso; 2=medio; 3=alto; 4=elevato.

Il report è così strutturato:

  1. INQUADRAMENTO DEL RISCHIO
  2. NORMATIVA E ATTI DI INDIRIZZO DI RIFERIMENTO
  3. CRITERI DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO
  4. ANALISI SPECIFICA DEL SITO SPORTIVO
  5. MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
  6. INFORMAZIONE, FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO: DEFINIZIONE DI ADEGUATI PROTOCOLLI E STRUMENTI
  7. SORVEGLIANZA SANITARIA E MONITORAGGIO DEI CASI POSITIVI
  8. DEFINIZIONE DEL SISTEMA DI VIGILANZA
  9. STESURA DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE PER I RISCHI INTERFERENZIALI (IN CASO DI FORNITORI ESTERNI)
  10. APPLICAZIONE DELLE BUONE PRASSI A CASI STUDIO (BETA TESTING) PER ALCUNE DISCIPLINE OLIMPICHE E PARALIMPICHE (BASKET, PALLAVOLO, CORSA DI VELOCITÀ, MEZZOFONDO E FONDO, TENNIS, VELA, TIRO CON ARCO, SCHERMA, JUDO).

Ritorno alla normalità ancora tortuoso, ma forse un filino più vicino.

SalernoSport24
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