Euro 2000: l’imbattibilità di Toldo e il cucchiaio di Totti

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fonte ph: Il Post

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Ci sono momenti nel calcio che sono destinati a durare nel tempo e nella storia di questo sport. Tra quelli che sicuramente fanno parte del nostro immaginario collettivo, molti sono legati alla Nazionale di calcio azzurra. Quale momento migliore di questo per rivivere e ricordare le partite, i gesti e le azioni che hanno caratterizzato gli ultimi vent’anni del calcio internazionale, europeo e mondiale. Sono trascorsi quasi 20 anni dagli Europei di calcio del 2000, che si tennero in Belgio e nei Paesi Bassi, tra il 10 giugno e il 2 luglio.

Come si presentò la nazionale di Zoff agli Europei del 2000

L’Italia reduce dal mondiale di Francia ’98, è una squadra che può contare su un grande gruppo, guidata dal ct Dino Zoff, con una squadra capace di alternare qualità e quantità, classe e prestanza fisica. Difficile ricordare tutti i giocatori, ancora di più dire chi è stato il migliore in campo, a cominciare dal portiere, Francesco Toldo, senza dimenticare la difesa, il centrocampo e l’attacco. Di certo uno degli episodi più celebri e che passarono alla storia di quella edizione di Euro 2000 è legata alla semifinale tra Olanda, paese ospitante assieme al Belgio, e Italia.

Una partita che per gli Orange viene forse ricordata come una gara stregata, maledetta, visto che la porta difesa da Toldo, risultò praticamente inviolabile, sia durante i 180 minuti di gioco, sia dagli undici metri, visto che verrà decisa dai dischetto durante i calci di rigore. Partite che non sono mai semplici da indovinare in termini di pronostici bookmaker in tema di scommesse calcio come spesso avviene quando si sfidano squadre di pari livello e di grande blasone, sia per Europei e Mondiali, sia per le coppe europee internazionali tra club.

Italia-Olanda è stata una gara caratterizzata da grande sofferenza, visto che sul piano atletico e di gioco l’Olanda sembrava poter sovrastare la nazionale Azzurra. La Nazionale azzurra giocò la maggior parte della gara in inferiorità numerica, visto che l’arbitro Merk espulse Gianluca Zambrotta dopo appena 30 minuti di gioco. Nel corso della gara all’Olanda furono concessi due calci di rigore, il primo neutralizzato da Francesco Toldo, il secondo calciato sul palo da Kluivert.

La porta stregata di Francesco Toldo e la magia di Francesco Totti

La gara fu decisa quindi dai tiri dagli undici metri, visto che durante i tempi supplementari il risultato restò sullo 0-0. L’Italia raggiunse quindi la sua seconda finale di tutti i tempi, per merito del suo portiere Toldo, ma anche grazie alle realizzazioni di Di Biagio, Pessotto e Francesco Totti, mentre per l’Olanda l’unico rigore realizzato, su sei tirati, tra tempi regolamentari e non, fu quello di Kluivert. C’è però un ricordo che resterà per sempre legato a quell’Europeo poi vinto dalla Francia in finale al golden gol.

Il tiro messo a segno da Francesco Totti, con il Pupone che trasformò dagli undici metri, con il celebre tiro a cucchiaio, che da lì in poi diventerà un classico, sia per quanto riguarda le squadre di club, sia per i mondiali di calcio. L’originale, si fa per dire, venne però trasformato dall’attaccante azzurro, contro il portiere olandese Van Der Sar.

Un po’ come avverrà con risultati migliori durante il Mondiale in Germania del 2006, l’Italia questa volta riuscì a esorcizzare un tabù che era durato quasi dieci anni, con la semifinale contro l’Argentina di Diego Armando Maradona e ancora di più durante i mondiali di Usa ’94 con la finale persa sempre dagli undici metri contro il Brasile di Romario e Bebeto.

SalernoSport24
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