Marco Di Vaio: “Devo molto a Salerno per la mia carriera”

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Salernitana a Bari domani, gara importante per entrambe le sponde ma ieri il protagonista era un certo Marco Di Vaio. E poi l’ex di Parma e Juventus è stato attaccante anche dei due club.

Marco Di Vaio: “A Salerno affascinato dal progetto del presidente”

Intervista all’ex attaccante della Salernita, simbolo della rinascita e della promozione dell’Ippocampo nel 1998. Noi di SalernoSport24 abbiamo contattato Di Vaio per una intervista.

Ciao Marco. Come sta andando al Bologna?

 «Sono stato fortunato perché ho iniziato subito a lavorare appena ho smesso con il calcio giocato. La fase traumatica, se pur breve, l’ho vissuta comunque». 

Di cosa ti occupi?

«Collaboro con il direttore sportivo e mi occupo di tutta la fase logistica della prima squadra, oltre che la relazione dei calciatori con il club».

Sabato s’incontrano Bari e Salernitana, le tue ex squadre. A Bari hai vissuto un’esperienza importante ma poi ci fu Salerno. Come vivesti quel momento?

«A Bari però giocai poco, non diedi il meglio di me. Andai a Salerno affascinato dal progetto del presidente (Aniello Aliberti, ndr), il quale acquistò l’intero cartellino. Fu una scommessa».

Poi il granata, una maglia e una piazza. Un palcoscenico sul quale eri protagonista assoluto. Come vivevi le emozioni che ti trasmetteva la gente?

«Fu incredibile! Il primo anno meraviglioso, con la promozione e la vittoria della classifica cannonieri. Quando segnavo lo stadio veniva giù, se sono diventato il calciatore che poi sono stato, una parte importante la devo a Salerno che ha dato il vero slancio alla mia carriera».

Oltre al giorno della promozione, qual è il momento che hai vissuto con maggiore intensità tra i tanti a Salerno?

«Sicuramente due gare di Serie A, l’esordio con il Milan e la vittoria con il mio gol sulla Juventus, tre punti che riaccesero la luce della speranza. Peccato che finì come finì, una retrocessione immeritata con 38 punti, un piccolo record».  

Sabato Bari e Salernitana. Come finisce secondo te?

«È difficile. Il Bari cerca punti per la promozione, o quanto meno il miglior piazzamento possibile per i play-off. Dall’altra parte la Salernitana venderà cara la pelle, e la partita di Empoli l’ha dimostrato. È un gemellaggio che però non ha a a che fare sul campo dove, invece, vanno i calciatori. E, purtroppo, Bari non rievoca buoni ricordi nella corsa salvezza della Salernitana (campionato di serie A 1998-99, Bari-Salernitana 0-0 e gol annullato a David Di Michele)».

Grazie Marco, alla prossima.

«Grazie a te e un saluto al popolo granata!”.

SalernoSport24
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