[VIDEO] – ESCLUSIVA Evans Soligo: “Sono tifoso della Salernitana”.

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Evans Soligo? Capitano di due mondi, due modi diversi di vivere il calcio, quello della laguna, dove uno stadio è stato costruito su un piccolo lembo di terra appena affiorante, in una delle città più belle del mondo dove la storia dell’Italia veniva raccontata, attraverso romanzi e conquiste straniere; e quello del sud, un mondo calcistico tutto a colori, coreografie e canti, in una città come Salerno incastonata tra due perle del mediterraneo. Questo è il mondo calcistico che Evans Soligo ha vissuto. Noi di SalernoSport24 lo abbiamo contattato per raccontarci un piccolo pezzo del suo mondo, della sua carriera divisa tra queste due maglie.

Ciao Evans. Finalmente ritrovi la Salernitana da avversario. Non è la tua Salernitana, quella della quale sei stato capitano, ma è pur sempre il granata che ti sta a cuore. Quali saranno le tue emozioni?

“E’ stato incredibile leggere il nome della Salernitana alla prima di campionato, il destino ci ha messo sulla stessa strada. Dopo aver lasciato Salerno, non avevo più avuto modo di giocarci contro. Sicuramente proverò grandi emozioni, già ora non riesco a descriverle”.

Oggi sei il capitano del Venezia, ieri della Salernitana: si può dire le tue due squadre del cuore?

“Sono rimasto così legato a Salerno che mi sento anch’io tifoso della Salernitana. Sì, Venezia e Salerno sono le mie squadre del cuore. Qui sono cresciuto nel settore giovanile e ho esordito in prima squadra, mentre Salerno mi ha dato tanto e mi ha fatto crescere come professionista in uno dei due momenti più importanti della mia  carriera”.

Come sarà accolto Bocalon?

“Sicuramente molto bene. Lui poi è di qui, dell’isola ed è cresciuto dietro lo stadio; ogni anno si parla di un suo possibile ritorno. Al Venezia si è espresso su ottimi livelli e la gente di qui lo accoglierà come merita un calciatore del suo valore”.

Il tuo mister è un campione del mondo. Com’è lavorare con Filippo Inzaghi?

“Lavoratore, ci fa sgobbare, ma sa anche leggere i momenti in cui sa quando farci riposare. Poi è molto  attento all’alimentazione, agli aspetti tattici, ed è uno stimolatore, non a caso in molte gare dello scorso torneo abbiamo vinto partite oltre l’89’. Non era affatto facile vincere in quel girone, ci sono squadre toste e blasonate per la categoria, poi ci sono anche Reggiana, Parma, Padova e Bassano, non era scontato vincere, ma noi ce l’abbiamo fatta soprattutto grazie alle sue doti di trascinatore, è un vincente”.

Il Venezia ha alle spalle una società seria e responsabile, ambiziosa, la quale vuole riportare in serie A il club, con un programma al quale fino ad ora ha saputo mantenere fede. Lotterete già da quest’anno per questo traguardo?

“E’ una società seria ed ambiziosa, fino ad ora ha mantenuto gli obiettivi preposti, ma credo che quest’anno lotteremo prima di tutto per salvarci e assestarci”.

Al di là di questo, quali sono i tuoi accordi con la dirigenza?

“Certamente, al livello personale, mi piacerebbe coronare la mia carriera con la serie A, è il sogno di chiunque giochi a calcio esordire un giorno nel massimo campionato. Io, per ora, preferisco concentrarmi sul presente, del domani poi si vedrà…”.

Il #selfiesaluto di Evans Soligo.

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