La ripresa del calcio e dello Sport dopo il Coronavirus. Risponde il dottor Emilio Pesce

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Sport in ripresa, ma quali saranno i danni post Coronavirus, ce lo siamo domandati, e lo abbiamo chiesto al dottor Emilio Pesce, giovane chinesiologo ma con già un’importante carriera alle spalle.

La riflessione del dottor Emilio Pesce sulla ripresa dello Sport

Il mondo dello Sport sta ritrovando i suoi equilibri. Poco per volta torneremo tutti alla normalità, o quanto meno a ciò che facevamo prima. Non sarà facile, il percorso che abbiamo davanti è ancora lungo e denso di ostacoli di ogni sorta. Abbiamo chiesto al dottor Emilio Pesce.

dottr-emilio-pesce«Troppe responsabilità in epoca di Coronavirus. Le società si alternano tra spogliatoi e palestre con sanificazioni continue. Ma se arrivasse l’asintomatico o il paucisintomatico chi si prende la responsabilità di un eventuale contagio? 

Questo significherebbe lo stop per il 90% dello Sport dilettantistico: basket, pallamano, tennistavolo, pallavolo, davvero è inutile elencarne altri che non ci sarebbe differenza. Ognuno di loro si sta interrogando quotidianamente su ciò che rischia di essere un gravissimo problema per tutti in quanto si conoscono i benefici dello Sport.  

Si  stima che la “disoccupazione” generata dalla crisi post-COVID-19 potrebbe determinare un aumento sino a 200mila casi di depressione. Il mondo del calcio professionistico, invece, è diviso su tutto, ma ha avuto la determinazione di compattarsi al momento giusto in un periodo di emergenza come il Coronavirus.

Ascoltando e osservando tanti professionisti sulla ripresa del campionato, i calciatori cosa ne pensano? Hanno davvero voglia di tornare a giocare? Come la voglia di tornare alla normalità per tutti noi? La ripresa del campionato per i calciatori è la normalità in quanto sono abituati ad allenarsi tutti i giorni e avere contatti. Ma, la loro normalità sarà di insicurezze e paure perché potranno contagiare ed essere contagiati».


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Emilio Pesce

Conclusioni

«Siamo essere umani e credo sia un paradosso che il calciatore perdesse le proprie abitudini come lo sarebbe lo stesso  per noi. L’unico messaggio che passa  sono i soldi anche se ho sentito la parola resilienza nei calciatori, ma ad oggi se dovessi definire la resilienza con il nome di un uomo, sarebbe senz’altro con quello di Alex Zanardi. Per questo il calcio, se riuscisse ad essere pieno di valori e vividi esempi di eccellenza, potrebbe essere importante per tutti noi. 

Il Coronavirus ha mandato un messaggio chiaro che è quello di onestà, dignità, correttezza, rispetto ed educazione. In fin dei conti è il principio dello sport».

Chi è Emilio Pesce

Il dottor Emilio Pesce si è laureato in Scienze Motorie presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Ha inoltre conseguito il diploma di “Massaggiatore Sportivo” e la certificazione EREPS (Exercise Register of Exercise Professionals) – Esercizio Fisico adattato alle patologie. Iscritto all’Albo dei Chinesiologi, attualmente esercita la libera professione presso lo studio Get It Done sito in Mercato San Severino.

SalernoSport24

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