Abnegazione, impegno e tanta umiltà: il ritorno in campo di Di Tacchio

Di Tacchio
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Il ritorno in campo di Francesco Di Tacchio. Buona gara dell’ex capitano granata che, per l’ennesima volta, ha dimostrato il suo spirito di squadra a dispetto del non felicissimo momento personale. Caratteristiche che, a prescindere da ogni discorso tecnico-tattico, possono rivelarsi un’arma in più nel delicato finale di stagione che attende Gian Piero Ventura e i suoi.

Salernitana-Livorno, il ritorno in campo di capitan Di Tacchio

Tenuto in naftalina nell’ultimo scorcio di stagione da Gian Piero Ventura, Francesco Di Tacchio, nella gara di ieri, ha finalmente rivisto il campo dopo tre gare trascorse interamente in panchina. Rimasto indietro nelle gerarchie dopo “l’esplosione” di Patryk Dziczek, l’ormai ex capitano, negli ultimi tempi, sembra aver perso definitivamente i galloni di titolare. Il passo da perno imprescindibile del centrocampo, a comprimario “di lusso”, dunque, è stato relativamente breve. Una situazione che, specie nel calcio di oggi, spesso condiziona gli umori e, in modo particolare, le prestazioni dei calciatori quando vengono chiamati in causa. Un discorso che, indubbiamente, non riguarda in alcun modo il numero 14 granata. Mai una parola fuori posto, nè tantomeno sfoghi a mezzo stampa di sorta, ma soltanto abnegazione, lavoro, e attaccamento alla maglia.

Atteggiamento encomiabile che, a nostro parere, è giusto sottolineare, specialmente in un’epoca in cui a, farla da padrone, sono perlopiù interessi personali di varia natura. Emblematica, ad esempio, la sua “folle” esultanza al gol di Djuric al “Ciro Vigorito” di Benevento “nonostante” la panchina. Panchina dalla quale, nelle ultime settimane, non ha mai lesinato vigorosi incitamenti ai compagni, proprio come ogni capitano che si rispetti.

La gara di ieri

Il suo ingresso in campo nel secondo tempo della gara di ieri è stato, senza dubbio alcuno, di fondamentale importanza. Incurante del problema al ginocchio accusato in settimana, è riuscito a garantire ugualmente il suo spirito da combattente che tanto ha giovato alla Salernitana nella sciagurata passata stagione.

La certezza è che, a prescindere da ogni discorso tecnico-tattico, Francesco Di Tacchio potrà recitare un ruolo chiave per gli obiettivi futuri. Un uomo, prima che un calciatore, che gode della stima della piazza, dei compagni e, perché no, anche del tecnico, oppostosi fermamente ad una sua eventuale cessione nel mercato di gennaio.

SalernoSport24
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