Destinazione Sport su Radio Castelluccio: ospite Isabella Lamberti

Destinazione Sport
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Destinazione Sport è il programma trasmesso tutti i lunedì, dalle 12 alle 13 in diretta su Radio Castelluccio. Ospite di questa puntata Isabella Lamberti, calcettista della Salernitana Femminile di calcio a 5.

Destinazione Sport su Radio Castelluccio

Il format di SalernoSport24 condotto da Francesco Di Pasquale e Lino Grimaldi Avino dal titolo Destinazione Sport in onda tutti i lunedì dalle 12 alle 13 su Radio Castelluccio. Seguici in diretta streaming sulla pagina Facebook di Radio Castelluccio e SalernoSport24. Ascolta la radio sulle frequenze FM 103.2 e 92.8. 

Inziamo subito da una precisazione: tu sei un atleta, vero? 

«Si, sono un atleta della Salernitana Femminile calcio a 5».

Quindi una calcettista? 

«Calcettista, sì».

Che differenza c’è tra futsal e calcio a 5?

«Il calcio a 5 è il modo più semplice per denominare il nostro sport, c’è chi lo chiama anche calcetto. Il futsal nasce tanti anni fa in Brasile dall’idea di un professore di educazione fisica in una scuola dove, per far giocare i bambini, inizia usando un campo da futsal, un pallone da pallamano, mischiando regole di basket e calcio. Conosco la storia di questo Sport perché due anni fa, giocando in una società di Sarno, mi ha permesso di completare uno stage riguardante il futsal».

Però non hai ancora appeso le scarpette, e quindi oggi ci parlerai anche del tuo futuro – che è anche il tuo presente – ovvero LTA Agency Italia.

«È una società di consulenza, nata dall’idea di due persone, una è Alessandro Pennestri. Molti anni fa era presidente di una squadra femminile. Oggi è a servizio delle giocatrici. Noi lavoriamo con squadre importantissime, come Barcellona, Real Madrid. Siamo la prima società che ha reso possibile il trasferimento dalla Serie A alla Lega spagnola. Negli ultimi cinque anni abbiamo reso possibile più di centoventi trasferimenti, il bene primario è soddisfare la giocatrice. Personalmente collaboro nella gestione dei media, con gli sponsor della LTA Agency Italia e della WorldWide». 

Fattore importante: l’età di ritiro non è quella del calcio maschile…

«Abbiamo ritmi diversi rispetto a quelli dei nostri colleghi maschili ed intensità diversa di allenamenti. E le ginocchia ne risentono fortemente».

I genitori come si comportano con le figlie sul parquet?

«Molti seguono, altri incoraggiano ed altri motivano. Ne approfitto per salutare i genitori delle sorelle Giuliano che sono sempre presenti. Poi altri come mia madre che sono venuti ad una sola partita e stop». 

A me piace tantissimo il logo…

«Stilizzato, piace anche a me. La squadra è attiva da cinque anni,  anni fa era nella Serie A unificata; ora è suddivisa in Serie A2 dove militiamo attualmente. Il nostro girone comprende Puglia, Basilicata e Campania».

Il calcio femminile, come appeal, non è ancora al livello di quello maschile, ma sta crescendo anche in Italia.

«Finalmente la FIGC ha reso possibile, ed investire, sul calcio femminile. Ha obbligato tutte le società a creare un vivaio femminile, partendo dall’Under-10, Under-12 e Primavera».

Nella tua giovane esperienza da collaboratrice della LTA, avrai avuto modo di vedere diverse partite, ha dato modo di viaggiare e vedere anche le strutture sportive che ci sono all’estero.

«Ho assistito alla partita del Barcellona e dell’Espanyol femminile. Sicuramente sono più avanti di noi. Ma anche noi stiamo crescendo molto. La prima a muoversi in tal senso è stata la Juventus ma anche i Della Valle hanno fatto molto per il movimento del calcio femminile».

I nostri impianti, in corrispondenza a ciò che hai avuto modo di vedere, come sono messi?

«Molte squadre si stanno adeguando, note squadre famose hanno i vantaggi di usare il campo di allenamento delle prime squadre maschili».

Quando hai iniziato a giocare a calcio di certo non sarà stato semplice per te.

«Tanti insulti. Ho iniziato con i miei cugini sotto casa, mi mettevano in porta e alla fine è per me stato un bene. Un ex portiere della Salernitana creò una squadra nella frazione dove vivo, Ogliara. Ho iniziato a cinque anni, ora ne ho quasi trenta… Ho giocato anche a calcio a 11, con la Salernitana Primavera, poi ho intrapreso la strada del futsal. Ho vinto due scudetti juniores, una promozione in Seria A con l’Eboli, ho avuto esperienze fuori casa… ed ora sono a Salerno, mi trovo benissimo».

Alla prossima puntata, lunedì prossimo dalle ore 12:00 alle ore 13:00


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