CSI Salerno: la nostra intervista al Presidente Teresa Falco

Teresa Falco
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Sospesi i campionati sportivi, (causa Coronavirus) di conseguenza sono sospese anche tutte le attività inerenti. Teresa Falco Presidente della CSI Salerno ci spiega come sta affrontando questa situazione.

Coronavirus sospende tutte le attività della CSI Salerno

Il CSI (Centro Sportivo Italiano)  è un ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI oltre che dal Ministero dell’Interno, ecco la nostra intervista al Presidente Teresa Falco sezione Salerno.

Buongiorno. Può presentare il CSI in generale ed i componenti a livello locale?

«Il CSI è un ente di promozione sportiva, in realtà è il primo ente di promozione perché nasce nel 1944 sul territorio nazionale. Dal punto di vista territoriale noi siamo presenti proprio dal sorgere del Centro Sportivo sul territorio di Salerno. Attualmente il consiglio è composto da me che sono il Presidente, due vice presidenti in carica e undici consiglieri. Abbiamo circa 140 società affiliate e al loro interno si compongono circa sette mila atleti».

Il CSI come ha affrontato questa crisi all’inizio?

«È stata un po’ dura, inizialmente la norma non era molto chiara. Da parte della presidenza nazionale c’è stata subito la direttiva di sospendere tutte le attività quindi abbiamo subito seguito la norma emessa dal governo. Quindi tutte le attività si sono fermate immediatamente e tutti i campionati che stavamo eseguendo sono stati sospesi».

Quali decisioni avete preso a livello nazionale e locale?

«Dobbiamo attenerci alle normative emesse dal governo però ci manteniamo in contatto già stiamo pensando, elaborando al prossimo passo da fare».

Quali iniziative adesso adotterete per stare vicini alle vostre affiliate?

«Da parte della presidenza nazionale è partito subito la possibilità di prolungare il tesseramento per le attività calcistiche che di norma termina il 30 giugno. È stato prorogato di 60 giorni quindi scadrà il 31 agosto. E il primo settembre partirà il nuovo anno sportivo 2020-2021. È stato concesso questo dalla presidenza nazionale in modo tale che consente almeno di portare a termine le attività territoriali. Noi abbiamo diversi campionati di calcio che portiamo avanti per quanto riguarda il territorio di Salerno.  Quindi, se tutto rientra nei parametri noi avremo la possibilità nell’arco di questi ulteriori 60 giorni almeno di poter finire quanto meno le attività territoriali. Le fasi nazionali e regionali per quest’anno sono state annullate proprio per poter consentire di poter portare a termine almeno  quelle territoriali che sono le più importanti».

SalernoSport24
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