Allarme Coronavirus: rinviate le gare di Piacenza e Ascoli

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Nella giornata di ieri è stato disposto il rinvio della gara tra Piacenza e Sambenedettese valida per la 27ª giornata del campionato di Serie C, Girone B.

Serie C: gara rinviata a data da destinarsi

Il rinvio della gara in programma al “Garilli” domani è stato disposto dal Prefetto di Piacenza che ha annullato tutte le manifestazioni sportive e non per le giornate del 22 e del 23 febbraio 2020. La causa di questo rinvio è dovuto al fatto che Piacenza è un comune limitrofo dove si è verificato un caso di Coronavirus. Questa malattia è chiamata scientificamente SARS-CoV-2. Proviene da Wuhan capoluogo della provincia dell’Hubei. Più scienziati ritengono, infatti, che le malattia potrebbe aver avuto origine dal Bungarus multicinctus, un serpente altamente velenoso nel mercato alimentare di Wuhan, dove viene venduta carne di animali selvatici.

Poiché la maggior parte del primo gruppo di umani infetti lavorava in quel mercato, si ipotizza che vi sia giunta una versione primordiale del virus, che da lì si sarebbe propagato nella provincia e aree limitrofe. Questo virus nelle ultime settimane è arrivato anche in Italia, molti sono già gli infetti che hanno contrattato la malattia. Due, invece, i deceduti delle ultime ore. Le patologie derivate dal Coronavirus vanno dal raffreddore comune a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale e la sindrome respiratoria acuta grave.

Rinviate due gare

Nelle ultime ore è stato disposto anche il rinvio della gara tra AscoliCremonese gara di Serie B in programma oggi alle ore 15:00. Rinviata anche CremoneseBrescia in Primavera 2.

Calcagno (AIC) pronti a rinviare altre gare

Intervistato dai colleghi di TuttoC.com il vice presidente dell’AIC Calcagno ha dichiarato che il caso Coronavirus è sotto osservazione.

A Piacenza non si gioca, nel resto d’Italia sì. Com’è la situazione?

«La stiamo monitorando attentamente con la Lega Pro, la FIGC e tutte le altre componenti federali. Da un lato siamo ben consci dell’importanza di questa epidemia ma dall’altro non possiamo creare o essere moltiplicatori di allarmismi. Dipendiamo dagli organi preposti che stanno valutando caso per caso le singole situazioni».

Come quelle di Veneto e Lombardia, le zone più colpite finora.

«Ci sono partite che riguardano queste regioni, siamo in stretto contatto con i calciatori e stiamo monitorando in tempo reale tutte le singole situazioni. È chiaro che non sono interventi che possono essere presi dal calcio: eventuali decisioni verranno prese dagli organi statali, come è stato per Piacenza-Sambenedettese. Quello che possiamo dire al momento è che non ci sono provvedimenti restrittivi sulle altre partite ma gli organi preposti non esiteranno a prenderli se sarà il caso. Noi, intanto, rimaniamo vigili».

SalernoSport24