Botticella ricorda Lazzaro al 94º: “Ricordo che fa rabbrividire ancora anche me”

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Oggi è 27 gennaio, una data particolare per i tifosi della Salernitana, una data storica grazie al gol di un argentino, nel tempio di Maradona: Lazzaro al 94º. E una data così non poteva certo che essere omaggiata. Oltre Lazzaro, abbiamo contattato anche Domenico Botticella, presente nell’area avversaria in quel novantaquattresimo minuto di Napoli-Salernitana.

Botticella: “Un’emozione unica”

Sono passati 18 anni e quel gol è leggenda. Bastò questo a Leandro Lazzaro per entrare per sempre nei cuori dei tifosi granata. Due invasioni di campo insensate costringono l’arbitro Rosetti di Torino ad aggiungere minuti di recupero. Di Vicino prende palla e tira da fuori area ma il pallone sbatte sul palo alle spalle di ManciniLazzaro è lesto e insacca!

Oggi è il 27 gennaio, una data come un’altra per molti ma non certo per i salernitani. Il gol di Lazzaro al 94º di un Napoli-Salernitana è diventato maggiorenne. Nell’azione anche tu ti eri fiondato in avanti ed eri in area di rigore. Rivedervi esultare, ancora oggi dà un’emozione indescrivibile…

«E’ già, la stessa emozione che fa rabbrividire ancora anche me! Un ricordo indelebile, l’apice della mia stupenda avventura salernitana. Auguro alla squadra e a tutti i tifosi che possano davvero riprovare un giorno le stesse emozioni».

Con chi ti senti di quella bella squadra orchestrata da Zdenek Zeman?

«Tramite social ci seguiamo un po’ tutti. Sento ancora Fusco e Cardinale con i quali l’amicizia ha sostituito anche il rapporto calcistico».

Dopo la vittoria con il Cosenza sembra che l’entusiasmo sia tornato in squadra. Sugli spalti la protesta non si ferma verso la società. Ora si va a Benevento e servirà qualcosa di più dell’entusiasmo per riuscire a fare risultato al “Vigorito”….

«Il Benevento quest’anno è inarrestabile! Dal canto suo la Salernitana deve continuare su questa scia affinché l’entusiasmo si trasformi in qualcosa in più che semplice euforia. Il rapporto con la società penso si possa recuperare solamente se quest’anno si farà qualcosa di importante. Conosco bene il tifo salernitano e sono molto esigenti. Dopo tante delusioni hanno bisogno di certezze per alimentare la loro passione».

Di cosa ti stai occupando oltre alla tua scuola calcio? Continua il binomio con mister Rossi?

«Sì, continuo a gestire il mio centro sportivo sportivo in provincia di Foggia e seguo ancora il mister nelle sue avventure calcistiche. Sperando venga fuori presto qualche situazione importante, e chissà che un giorno ci possa essere la possibilità di incrociare di nuovo le nostre strade».

Foto tratta dall’album Sentimento Granata
SalernoSport24