Angri: Armando Lanzione è il nuovo presidente dei grigiorossi

La società dell’Angri passa, così, da Francesco Limodio a Armando Lanzione. Il team grigiorosso riprenderà le proprie attività agonistiche dal torneo d’Eccellenza

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Armando Lanzione è ufficialmente il nuovo presidente dell’US Angri 1927. Il giovane professionista angrese subentra a Francesco Limodio, che ha gestito la società dallo scorso mese di novembre, ma vicino alla squadra negli ultimi due anni. Nasce una nuova società con un programma ambizioso. Nella serata di giovedì la società angrese si è riunita per concretizzare il passaggio della governance da Francesco Limodio ad Armando Lanzione che è diventato il nuovo presidente dell’US Angri 1927. Le procedure burocratiche sono state curate dal dott. Antonio Sanges, che ha ricomposto il puzzle amministrativo e contabile, permettendo ai nuovi soci di avere un quadro reale della situazione societaria angrese.

Definendo il passaggio di consegne per la nascita della nuova società. Lunedì 29 giugno, presso lo studio del notaio Emilia D’Antonio di Angri, sarà costituita la “Grigiorossi 1927 SRL”, la società che sarà il veicolo finanziario per le attività dell’US Angri 1927. Successivamente saranno presentate le nuove strutture societarie, il nuovo staff tecnico e i programmi per la prossima stagione.

Ecco il nuovo organigramma societario

  • Presidente: Armando Lanzione.
  • Vice Presidente: Luca De Virgilio.
  • Soci: Salvatore Fiore, Rosario Daunno, Vincenzo Mainardi, Antonio Maddalo.

Le prime parole di Armando Lanzione, neo presidente grigiorosso e professionista affermato, da sempre primo appassionato dell’Angri calcio

«Ringrazio il mio amico Ferdinando Elefante e l’intero gruppo di imprenditori per la fiducia accordatami e per avermi affidato la carica di Presidente della US Angri 1927. Confesso di non averci dormito sopra quando mi è stata proposta la presidenza, ma il richiamo della passione e l’amore per i colori calcistici della nostra città è stato troppo forte. La mia presidenza dovrà rappresentare nelle intenzioni di chi l’ha voluta, la certificazione di un progetto manageriale ed imprenditoriale di grande livello che si sta sviluppando alle spalle del nostro club con l’obiettivo di creare un nuovo modello di società calcistica».

«Dovremo coniugare aspetti aziendali, manageriali e risultati sportivi. Ci struttureremo a brevissimo per farlo. Lo style della nostra società sarà sempre sobrio ed equilibrato perché nel mondo del calcio non si improvvisa nulla. Avremo dalla nostra parte figure tecniche e professionali di caratura nazionale. Ci sarà bisogno dell’aiuto di tutte le componenti e dell’entusiasmo di tutto l’ambiente, ma soprattutto ci sarà bisogno dei nostri inimitabili tifosi, a cui va il mio primo pensiero da presidente. I tifosi rappresentano i veri e più autentici azionisti di riferimento dei nostri colori grigiorossi»

Il pensiero dell’ex numero dell’Angri uno Francesco Limodio

Lanzione subentra a Francesco Limodio, che negli ultimi due anni ha sostenuto l’Angri, contribuendo al ritorno in Eccellenza dei grigiorossi insieme ai vecchi dirigenti. Questo il pensiero dell’ex presidente dopo la sua uscita dalla società.

Le parole di Limodio

«Questo passaggio di consegne è un atto dovuto, un atto d’amore verso la mia città, verso i tifosi, verso tutti quelli che mi hanno accompagnato in questi due anni di passione. È arrivato il momento di dare una svolta, Angri calcio e Angri città meritano un futuro radioso e in costante progresso. Saluto con tanto affetto e con la convinzione di aver dato tutto me stesso in ogni singolo momento. Mi prendo il merito di aver fatto un passo avanti quando a nessuno interessava e allo stesso tempo di aver fatto un passo indietro quando qualcosa è cambiato».

«Ringrazio tutti coloro che in questo percorso mi hanno appoggiato ed aiutato nel ridare entusiasmo e calore a questa magnifica piazza calcistica, figlia di una tifoseria di altri tempi, sia per passione che per numeri. Ho versato tante lacrime di gioia, abbracciato gente e vissuto attimi di puro amore. Ho commesso degli errori, figli dell’inesperienza, ma porto a casa due convinzioni: l’abito non fa il monaco e il cuore non sempre vince. Mi svesto da presidente, ma non da tifoso. Ora come ora il cavallino deve e può solamente tornare a correre. Arrivederci US Angri 1927, forza Cavallino corri e non fermarti più».

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