Andrea Bovo: “La Salernitana è in buone mani. Ventura garanzia di successo”

Andrea Bovo
Funshopping.it - il marketplace amico dei commercianti

Intervista ad Andrea Bovo, ex centrocampista della Salernitana, protagonista dell’ultimo incontro giocato al “Bentegodi” tra i granata ed il Chievo in Coppa Italia.

Intervista ad Andrea Bovo, mattatore dell’ultimo Chievo-Salernitana

Lunedì sera, la Salernitana affronterà il Chievo al Bentegodi nel posticipo della 24ª giornata di Serie B. Una squadra già ostica di per sé, nonché storicamente “avversa” ai colori granata e che, soprattutto, evoca pochissimi ricordi piacevoli. L’ultima vittoria in terra clivense, in Coppa Italia, porta la firma proprio di Andrea Bovo, ex centrocampista granata oggi al Siena. Memorabile la sua rete negli ultimi istanti del secondo tempo supplementare. Una rete che permise agli uomini dell’allora tecnico Vincenzo Torrente di superare il turno in Coppa dopo tempo immemore. Il classe ’86 ha vestito la maglia granata in due occasioni distinte, nel 2005-2006 sotto la gestione Lombardi e dal 2014 al 2016 nell’era targata LotitoMezzaroma. In tutto, l’attuale centrocampista del Siena ha collezionato 72 e 3 gol, centrando anche la promozione in B nella stagione ’14-’15. Oltre che legato ai colori granata per un mero motivo sportivo, Andrea Bovo può essere considerato un salernitano d’adozione. Sua moglie Marianna, infatti, è originaria di Salerno. Queste le domande rivoltegli dal nostro capo-redattore Lino Grimaldi Avino:

Benché tu sia lontano, non si può dire che non segui più la Salernitana, poiché lo sei d’adozione dopo averne sposata una. Com’è questa squadra vista da lontano?

«Beh, a prescindere da mia moglie, ho ancora molti amici a Salerno e sono rimasto affezionato ad alcune persone che lavoravano e lavorano ancora alla Salernitana fin da quando ero lì. Sono contento dei risultati che sta ottenendo. Credo che ora la squadra stia giocando come chiede l’allenatore e, di conseguenza, i risultati le stanno dando ragione, e ovviamente non può che farmi piacere».

Non era campionato, addirittura categorie diverse, ma l’ultima vittoria della Salernitana al “Bentegodi”, ai danni del ChievoVerona, porta la tua firma. Da allora tanto è cambiato. Partiamo da te: Oggi sei al Siena…

«Quel gol lo ricordo sempre con piacere, anche perché fu il mio secondo gol consecutivo su un campo prestigioso, contro una squadra che all’epoca giocava in Serie A. Ora, comunque, sono contento di essere al Siena. Ho ritrovato un allenatore ( Dal Canto) con cui ho disputato, probabilmente, i miei anni migliori da calciatore al Padova. Sono arrivato con grande entusiamo e voglia di far bene. Spero di togliermi grandi soddisfazioni con questa maglia in una piazza che ha una grande storia e, di conseguenza, è molto esigente ed ambiziosa».

Cosa manca secondo te e dove può arrivare la Salernitana?

«A mio parere, la Salernitana è una squadra quadrata e molto ben allenata. In un campionato così equilibrato, dalla seconda posizione in giù, può sicuramente dire la propria. La Serie B poi, come tutti gli anni, è strana e molto combattuta, l’importante è mantenere la continuità di risultati. Ogni punto può fare la differenza alla fine della stagione».

Dopo anni, per la prima volta i granata (facendo i dovuti scongiuri), ha ancora lo stesso allenatore, a questo punto del campionato, con il quale ha iniziato. Sta cambiando qualcosa?

«La storia di Ventura parla chiaro. Ha vinto tanto e ha fatto giocar bene tutte le squadre che ha allenato. La Salernitana è in buone mani e credo che non ci sia alcun motivo per pensare a qualcosa di diverso».

Manca ancora un bel po’ al momento in cui dirai basta. Come ti vedi da qui a 5/6 anni?

«Spero di continuare ancora per tanto tempo. Un pensiero al dopo ce l’ho, ma preferisco concentrarmi sul presente, cercando di portare avanti la mia carriera più a lungo possibile»

SalernoSport24