Amarcord granata: nel 1995 la Salernitana, con l’esordio di Pirri, annullava la penalizzazione

Pirri - Ferrante

fonte: pinterest.it

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Il 3 settembre del 1995 la Salernitana, guidata da Franco Colomba, annullava la penalizzazione di 4 punti inflittagli per illecito amministrativo. Con 1 vittoria ed 1 pareggio nelle prime due giornate, e con l’esordio di un talentuoso e mai sbocciato Alessio Pirri tra i titolari, i granata si incamminavano ad una stagione bella ma illusoria.

La Salernitana, con il rampante Pirri, annulla la penalizzazione

Siamo nel 1995 e la Salernitana, dopo 2 anni di successi con Delio Rossi, è allenata da Franco Colomba. La squadra, presieduta da Aniello Aliberti, comincia male l’annata e non per una partenza negativa in campionato. La Salernitana, infatti, ha subito una penalizzazione di 4 punti, inflittagli per presunto illecito amministrativo. Il vulcanico presidente granata, contrario alla sentenza, decide addirittura di rassegnare le dimissioni dalla presidenza del club; remissioni, poi, revocate sia per i successi in campo sia per l’annullamento della squalifica.

Quell’annata fu particolare anche per altri motivi; come detto in principio, alla guida tecnica del club c’era Franco Colomba che, grazie ad un bel gioco e ad ottimi interpreti, riuscì a sfiorare la promozione in Serie A. La promozione in massima serie, infatti, venne mancata per appena 3 lunghezze.

Tra gli ottimi interpreti, inoltre, c’era anche il 19enne Alessio Pirri, arrivato a Salerno dalla Cremonese con l’etichetta del predestinato. Il giovane, compagno di TottiDel Piero nelle Nazionali giovanili, veniva da una buona stagione in Serie A, con 3 reti, ed aveva addosso gli occhi di tutti.

A Salerno le aspettative sono alte e Colomba, ad appena 19 anni, decide di centellinarne l’utilizzo ad inizio stagione. Peccato, però, che già dalla seconda di campionato, giocata il 3 settembre in casa del ChievoVerona, il ragazzotto di Cremona inizi a fare ottime cose. Presa la maglia da titolare, infatti, diverrà punto fermo della Salernitana per tutto il resto della stagione, venendo ancora oggi apprezzato e ricordato … ma con l’amaro in bocca. Amaro in bocca perché Pirri, purtroppo, non ha saputo mantenere alti gli standard e quella che sarebbe potuta essere una gran carriera lo ha visto maggiormente in giro tra Serie B e Serie C.

A Salerno, e per i tifosi della Salernitana, Pirri verrà comunque ricordato per aver fatto bene in quel particolare “Anno della penalizzazione“.

SalernoSport24

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