Allenamenti post Coronavirus in Serie B: il punto

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Terminato il lockdown dovuto al Coronavirus e approvato dal Comitato Tecnico Scientifico il protocollo per gli allenamenti, illustriamo una panoramica circa lo stato delle venti di Serie B.

Calcio e Coronavirus, gli allenamenti in Serie B

Di seguito riportiamo in sintesi ed ordine alfabetico come si stanno preparando le 20 squadre cadette, in attesa della definizione del protocollo sanitario della FIGC per la ripresa (eventuale) del campionato. Un verosimile riavvio delle attività agonistiche potrebbe ipotizzarsi ad inizio luglio.

Serie B, allenamenti dopo il Coronavirus

Ecco una fotografia dell’organizzazione attuale di ogni singolo club della Lega B.

Ascoli

Sanificato Picchio Village, finite le visite mediche, al via gli allenamenti individuali: nei primi giorni hanno aderito solo pochi giocatori. Presente il nuovo allenatore: Guillermo Abascal. L’Ascoli può contare su quattro campi da gioco (2 in erba, 2 in sintetico) e due palestre. Per il futuro ritiro la società sta cercando un albergo in zona per accogliere le 55 persone che verrebbero coinvolte tra giocatori e staff. Nel centro è presente anche una sala medica.

Benevento

Il Benevento attende il nuovo protocollo prima di far ripartire gli allenamenti. Oltre allo Stadio Vigorito, la squadra può contare su un campo di allenamento dotato di una sala medica. L’albergo, per l’eventuale ritiro, sarebbe quello già utilizzato per i ritiri casalinghi e dovrà ospitare una quarantina di persone.

ChievoVerona

Il centro sportivo è a disposizione dei giocatori per sgambate individuali: per ora non sono tanti gli atleti presenti. L’eventuale ritiro clivense sarà a Veronello, che ospita sempre la prima squadra alla vigilia della partite. La struttura è gigantesca (50mila metri quadri) e conta su tre campi da calcio in erba e altrettanti in sintetico. Nel centro si trovano anche una sala medica, una infermieristica e due piscine scoperte.

Cittadella

Al “Tombolato“ sono iniziati i lavori individuali. Per il futuro ritiro non è stato individuato un albergo che possa ospitare giocatori e staff. La squadra, prima dello stop, si allenava sul campo secondario dello Stadio ”Tombolato“, che è in erba naturale. Al suo fianco è presente anche un campo in sintetico, mentre non viene usato quello principale. I giocatori sono 26 e quindi con lo staff il numero delle persone coinvolte dovrebbe arrivare a 40 unità. La sanificazione è pronta. Si aspetta solo l’eventuale ok per procedere.

Cosenza

Non è stato aperto il “San Vito Marulla” e quindi i giocatori si allenano nei parchi della città. Sopratutto al “Nicholas Green”, al confine col comune di Rende. Ma i tifosi hanno incontrato i loro beniamini anche a Castrolibero e nel parco fluviale di Rende.
La società è contraria alla ripartenza.

Cremonese

Il Centro Sportivo “Giovanni Arvedi” ha due campi in sintetico e tre in erba naturale che abitualmente ospitano fino a 200 ragazzi del settore giovanile grigiorosso. Ci sono 6 spogliatoi, 2 palestre, una sala medica e due stanze per la fisioterapia. L’albergo dove far risiedere la squadra verrà valutato, se ci sarà ritiro, al momento opportuno. Dovrebbe comunque ospitare una quarantina di persone tra giocatori, staff e personale di servizio. È la prima squadra con un giocatore, il portiere Michael Agazzi, che ha rescisso il contratto per timore del COVID-19.

Crotone

La società ha aperto ai calciatori i campi del centro sportivo “Antico Borgo“ per l’attività motoria individuale. Gli atleti arrivano già pronti per l’allenamento e vanno solo in campo a correre, mentre spogliatoi, palestra, uffici e tutti gli altri ambienti resteranno chiusi. La società ha un centro sportivo con 2 campi e una sala medica. Il centro viene sanificato periodicamente, anche perché una società del presidente Gianni Vrenna gestisce queste procedure. Ha cooperato anche, come segno di solidarietà, alla sanificazione delle vie cittadine. Intorno al centro ci sono alberghi che potranno ospitare per l’eventuale ritiro di squadra e staff. Non hanno ancora individuato quante persone verranno coinvolte: si aspetta il protocollo definitivo.

Empoli

Proseguono gli allenamenti individuali per i giocatori toscani: squadra divisa in piccoli gruppi allo Stadio “Castellani”, metà sul campo principale e metà su quello sussidiario. La squadra ha a Monteboro un centro sportivo all’avanguardia e quindi non avrebbe problemi per il futuro ritiro. C’è una sala medica e una foresteria che ha 50 stanze e può accogliere i 25 i giocatori e tutto lo staff. Il presidente Fabrizio Corsi, molto critico verso il Governo, si è detto pronto a ripartire: “Bisogna tornare a giocare anche a luglio e agosto, se no si rischia grosso sul piano economico”.

Frosinone

Al via, per i solo calciatori, test sierologici per i calciatori. I tamponi verranno fatti quando la squadra inizierà il ritiro. Proseguono intanto gli allenamenti individuali a la “Città dello Sport” di Ferentino. Il presidente Maurizio Stirpe vuole assolutamente che la Serie B finisca la stagione. La società ha un centro sportivo con due campi regolamentari, più uno da 8 e uno da 5 giocatori. È presente anche una sala medica. 

Juve Stabia

Allenamenti individuali iniziati dal 18 maggio. La società è contraria all’idea di far ripartire il campionato.

Livorno

Per ora non sono ancora stati fatti nemmeno i test sierologici per giocatori e staff. E ancora nessun allenamento individuale, ma è stato sanificato il Centro CONI di Tirrenia, dove la squadra toscana fa abitualmente base. Uno dei problemi è: verrebbe utilizzata in via esclusiva dal Livorno?
In caso di ritiro la foresteria di Tirrenia non sarebbe sufficiente per tutti. La struttura ha sei campi, ma la gestione e la sanificazione sono ovviamente in mano al CONI. Il club sta trattando coi giocatori il taglio degli stipendi. In questi giorni si sta ultimando il passaggio di proprietà tra Spinelli e l’imprenditore olandese Majd Yousif.

Perugia

Iniziati gli allenamenti individuali al “Curi”, con sei atleti alla volta. Tutti i test medici sono risultati negativi. Oggi verranno effettuati a quanti hanno terminato la quarantena (dopo essere rientrati in Italia). Per il ritiro la società umbra ha individuato un grande albergo di Cascia come possibile quartier generale. È una struttura che già accoglie alcune squadre durante il ritiro estivo. La società dopo lunga trattativa si è accordata coi giocatori sul taglio degli stipendi: rinunceranno a un mese e mezzo di emolumenti.

Pescara

È una delle squadre di B che ha subito riaperto il centro sportivo per gli allenamenti individuali degli atleti, con due preparatori a seguirli: giocatori scaglionati e muniti di borraccia e asciugamano. Poggio degli Ulivi, ossia il vasto “Delfino Training Center“ di Marina di Città Sant’Angelo è già stato sanificato più volte: ha quattro campi da gioco (uno dei quali in erba), due sale mediche e otto spogliatoi. In caso di ritiro, per le notti si andrebbe in un albergo a 3 chilometri dove giocatori e staff (circa 45 persone) dormono prima delle partite.

Pisa

Gli allenamenti individuali i giocatori li stanno effettuando nei parchi vicini a casa.  Il Pisa è pronto, quando ci sarà una data di inizio, ad aprire il centro sportivo di San Piero a Grado. Già sanificato, come lo stadio.
I nerazzurri possono contare su un centro sportivo con due grandi campi di allenamento e un terzo più piccolo. Ci sono spogliatoi e sale mediche. Ma l’idea, per il ritiro, sarebbe di usare lo stadio “Arena Garibaldi” che, essendo più grande, offre più possibilità di mantenere il distanziamento richiesto. È già stata pianificata la sanificazione. Per l’albergo se ne sta cercando uno aperto. Dovrà ospitare un numero variabile tra le 40 e le 50 persone.

Pordenone

Proseguono gli allenamenti individuali nel centro sportivo del club: il “Bruno De Marchi“. Ha al suo interno tre campi da gioco, di cui uno misto: sono tutti utilizzati dai giocatori, che mantengono le distanze di sicurezza. Il centro, in caso di ritiro, può ospitare gli allenamenti e i pranzi di giocatori e staff. Per cena e notti si sta cercando un albergo in zona per una quarantina di persone tra atleti e staff. Il presidente della squadra, Mauro Lovisa, ha contratto il virus ma è guarito.

Salernitana

Proseguono gli allenamenti individuali dei giocatori al “Mary Rosy“. In campo quattro alla volta. Sono gli stessi giocatori a chiedere il permesso al club e ai proprietari del centro sportivo per potervi accedere.

La società, di Claudio Lotito e Marco Mezzaroma, si sta attrezzando per un ritiro al “Mary Rosy“ di Pontecagnano, già più volte bonificato, che può contare su tre campi da gioco, una palestra e una sala medica. Ma non ha una foresteria che possa accogliere le 40 persone che saranno coinvolte. Si è già trovata una vicina struttura alberghiera che possa ospitare calciatori e staff.

Spezia

Al via da oggi i test medici per i giocatori spezzini, cui seguiranno quelli allo staff: in tutto una cinquantina di persone. La società ha aperto da oltre due settimane ai propri atleti il centro sportivo comunale di Follo, per gli allenamenti individuali: sono 18 al giorno, sei per turno, divisi sui tre campi, senza staff. L’Intels Training Center Bruno Ferdeghini ha riaperto oggi per i test. L’impianto ha due campi regolamentari e due da sette, tutti in sintetico. Al suo interno: una palestra, otto spogliatoi, due sale mediche e una mensa. L’albergo per l’eventuale ritiro non è stato ancora scelto, ma La Spezia ne ha parecchi a disposizione. La società, che non ha problemi economici, ha pagato gli stipendi di aprile.

Trapani

La società ha riaperto lo stadio per consentire gli allenamenti individuali dei giocatori. Allenamenti ovviamente scaglionati e solo per quanti sono rimasti in città. Mancano all’appello infatti in sette. 
Per il futuro ritiro allo stadio c’è una sala medica/infermeria. La società ha un centro sportivo con un campo da 11 che di solito viene utilizzato dal settore giovanile e non dalla prima squadra.

Venezia

Lo stadio “Talierco” ha aperto nei giorni scorsi per i test medici su una cinquantina di persone tra giocatori e staff. A breve potranno iniziare anche gli allenamenti individuali.
Il Venezia avuto un calciatore, Antonio Vacca, e il DG Scibilia che hanno contratto il virus e sono guariti. Società e calciatori e staff hanno trovato un’intesa economica: rinuncia agli stipendi di maggio e giugno se il campionato non dovesse ripartire. Di una sola mensilità in caso di ripartenza.

Virtus Entella

Iniziati i test medici per i giocatori e da giovedì il centro sportivo sarà aperto per gli allenamenti individuali. Lo stadio “Comunale” è stato sanificato e può ospitare gli allenamenti della prima squadra. Per quanto riguarda l’eventuale ritiro, è stata individuata una struttura a Sestri che possa accogliere circa 45 persone, tra giocatori e staff. Sono state reperite per tempo mascherine e guanti.

SalernoSport24

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