Tra passato, presente e futuro: la vita sportiva del doppio ex Alberto Bianchi

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ph: Bruno Maffia

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Nel passato di Alberto Bianchi ci sono tanto la Salernitana quanto lo Spezia, più un manipolo di altre squadre che hanno preso parte all’attuale Serie B. SalernoSport24 ha intervistato il dirigente granata.

Salernitana, Alberto Bianchi: “I ragazzi sono pronti”

Venerdì i granata si giocheranno un campionato in novanta minuti, anzi, un bel pezzo. Sì, perché con lo Spezia è da dentro o fuori. Vinci e sei nei play-off, non vinci… e se ne riparlerà l’anno prossimo. Ma Bianchi, che vede i calciatori quotidianamente, è dell’idea che la squadra stia bene. La redazione di SalernoSport24 lo ha intervistato per chiedergli il suo punto di vista sul delicato match di venerdì sera con i bianchi liguri.

Dal campo alla dirigenza, e un aneddoto speciale

A Salerno dal 2014, appese le scarpette al chiodo appena l’anno dopo, quando fu accolto dalla dirigenza salernitana che lo introdusse nei quadri del club. Per i granata, oltre che seguirne tutta la logistica, è un punto di riferimento per la squadra in panchina. Ha seguito per la Salernitana anche alcune partite dei campionati in Olanda, Belgio e Polonia dove ha visto profili interessanti per l’Ippocampo.


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Alberto Bianchi, allo Spezia, con la fascia da capitano di Roberto Baggio

Un interessante aneddoto lo lega a Roberto Baggio: nei suoi anni allo Spezia, indossava la fascia da capitano appartenuta al ‘Divin Codino’, frutto del regalo di un amico. La stessa venne persa da Bianchi durante dei festeggiamenti della squadra negli spogliatoi. I colori della fascia rappresentano quelli della SGI (Soka Gakkai International), l’organizzazione mondiale dei buddisti laici.

Partiamo da Crotone: cosa avevi detto all’arbitro?

«Niente di particolare. In momenti caldi può succedere che volino parole, tutto poi resta in campo. In certi frangenti è meglio che il nervosismo, che bisognerebbe sempre tener a freno, esca per bocca di un dirigente anziché ad un calciatore».

Come sta la squadra dopo il pareggio di Trieste?

«Stanno bene sia fisicamente che mentalmente. Oggi (ieri, ndr) sono riusciti a svolgere tutto l’allenamento, recuperando bene dalle fatiche della gara con il Pordenone. Le scorie, soprattutto quelle mentali, hanno un percorso diverso, e devo dire che stanno bene e concentrati sull’obiettivo. Sanno che è ‘adesso o mai più’. I play-off sono un altro campionato, con altri stimoli da alimentare, è tutta un’altra storia».

Secondo te lo Spezia pensa già ai play-off?

«Sono ormai certi del terzo posto, magari scenderà in campo chi ha giocato di meno. Ma vorranno finire bene il torneo. Non sarà una gara facile, anche per non dare seguito a pregiudizi».

Delle tue ex in B, chi ti ha sorpreso di più?

«Lo Spezia era partito abbastanza male, ma classificandosi terzo alla fine, direi che è stato un gran campionato per loro. La stessa Virtus Entella ha centrato il suo obiettivo di una salvezza tranquilla. Chi ha raccolto meno di quanto si poteva pensare all’inizio sono Cremonese e Ascoli. Delle due i grigiorossi sono quelli che hanno deluso di più per quanto speso in fase di mercato. Anche l’Ascoli avrebbe potuto certamente fare di più con la squadra che ha, soprattutto in attacco dove ci sono individualità importanti. Mi aspettavo di più dai bianconeri». 

SalernoSport24

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