3 giugno 1990: trent’anni fa la storica promozione in B

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Ricorre oggi il 30esimo anniversario della promozione Salernitana in serie B, un traguardo sportivo storico, ancora indelebile nella memoria di molti tifosi del Cavalluccio. Grazie al secondo posto ottenuto nella stagione 1989-1990, i granata festeggiarono il ritorno in serie cadetta dopo 24 anni.

La storica promozione in B della Salernitana

Un campionato travagliato, disputato inizialmente tra lo scetticismo generale di una piazza che aveva subito tante delusioni negli ultimi anni e che di certo non si aspettava questo grande risultato.

La guida della squadra fu affidata a Giancarlo Ansaloni, tecnico di Modena. A centrocampo la vera forza del gruppo: oltre a Francesco Della Monica, Giuseppe Donatelli e Marco Pecorare Scanio, la società acquistò dal Cesena lo storico capitano della Roma, Agostino Di Bartolomei. Si rivelerà la pedina fondamentale per il salto di categoria, per tecnica, carisma e ben nove reti siglate.


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Il campionato 1989-90

La fase iniziale del torneo riserva delle sorprese inattese: le nette vittorie per 3-0 e 5-2 contro Torres e Francavilla alla 7ª e 8ª giornata accendono l’entusiasmo e inducono il presidente Soglia a ritirare le proprie dimissioni, presentate in precedenza per le contestazioni dei tifosi.

In Coppa Italia di C la squadra giungerà sino alla semifinale, quando sarà sconfitta dal Palermo che poi vincerà contro i granata anche in campionato. L’ottimismo sembra andare scemando, nell’ambiente salernitano si teme di rivivere le delusioni delle stagioni passate. Ma la Salernitana, guidata da Ago, si rialza e centra la vittoria fondamentale nella settimana successiva a Brindisi, scortata da un numero impressionante di sostenitori al seguito.


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La Salernitana riprende fiducia e torna a lottare convintamente per la promozione, contro avversari del calibro di Taranto, Giarre, Casertana e Palermo. La promozione si concretizza giungendo al secondo posto finale grazie allo 0-0 con i primi in classifica del Taranto, all’ultima di campionato.

Sarà anche quella l’ultima partita che la Salernitana giocherà nello storico stadio “Donato Vestuti”. Dalla successiva, stagione, infatti, i granata cominciarono a giocare nel nuovo, e più grande ed accogliente, stadio “Arechi”, situato in una zona periferica e non più nel centro città. Un velo di malinconia avvolse la tifoseria dell’Ippocampo, tuttavia consapevole che per ambire ad importanti traguardi sarebbe stato necessario traslocare in una struttura sportiva più efficiente.


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Un sogno che si realizza 

Il ritorno in serie B fu lungamente atteso ed alla fine si concretizzò forse nel momento più insperato. Oggi quei momenti sono da dedicare a personalità che hanno compartecipato a vario titolo al raggiungimento dell’obiettivo che rimarrà nella memoria storica della città di Salerno.

A persone del calibro di Di Bartolomei, Soglia, Ansaloni, Carmando e del Siberiano va il primo pensiero per la gioia e le emozioni che hanno fatto provare e tramandare ad una tifoseria intera.

SalernoSport24

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