Dopo il pit stop la Salernitana riparte dal derby di Castellammare di Stabia

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Archiviata la terza sosta in calendario, è di nuovo campionato. La Salernitana aveva lasciato i suoi tifosi con l’amaro in bocca due settimane fa, uscendo battuta dallo stadio “Zini” di Cremona.

La Salernitana proverà a sbancare il Menti

Contro i grigiorossi la compagine allenata da mister Gian Piero Ventura ha maturato la terza sconfitta consecutiva in trasferta e la seconda alla ripresa delle ostilità dopo un turno di pausa. Per entrambe le statistiche c’è da stare un po’ preoccupati. È giunto il momento di invertire con decisione la rotta intrapresa.

I granata sono a ridosso della zona che conta in graduatoria e devono tornare a far punti anche lontano dall’Arechi. Innanzitutto per mettere importante fieno in cascina in vista dell’avvicinarsi del giro di boa di fine dicembre. Poi per allontanare gli spettri di un andamento in parabola discendente fatto registrare clamorosamente nella scorsa stagione. La situazione è certamente diversa, a partire dall’affidabilità della guida tecnica, tuttavia va data una scossa e ritornare a farsi appellare come corsari.

Ghiotta ed intrigante l’occasione che arriva contro i rivali della Juve Stabia. La partita vale il secondo match del torneo per entrambe le formazioni. In tal senso la Salernitana deve riscattare il KO patito in casa col Benevento e gli avversari, pur essendo in discreta salute, non appaiono insormontabili. Certamente l’ambiente di Castellammare di Stabia, per ragioni di campanile e legate a eventi sportivi del recente passato, rappresenta una trasferta ostica. I granata troveranno le Vespe con il coltello tra i denti, pronte a sputare sangue per ottenere preziosi punti salvezza e aggiudicarsi la sentita sfida.

La condizione fisica dei giocatori della Salernitana

Sarà un derby delicato per entrambe le formazioni perché non si può sbagliare. I padroni di casa sembrano aver trovato la quadratura giusta dopo un avvio “thrilling”. Sulla sponda opposta Ventura ha le idee abbastanza chiare e finalmente può vantare uno spogliatoio un po’ più affollato rispetto alle scorse settimane, al netto delle limitazioni causate dagli attacchi influenzali degli ultimi giorni. L’ex CT è conscio di dover puntare su chi può garantire affidabilità e tenuta atletica nell’arco del match, in attesa di valutare l’effettiva capacità di apporto futuro alla causa dei vari Cerci, Billong, Herteaux e Dziczek.

Cerci e la sua condizione fisica

L’ex attaccante Toro e Milan è certamente in prospettiva l’uomo più atteso, si potrebbe dire quello ancora da scoprire. Ancora una mancata convocazione per lui, al pari di Firenze. Ventura lo ha fortemente voluto ma è consapevole che senza mezzi fisici adeguati nel calcio di oggi si rischia di fare solo un’anonima comparsa. Il campo sentenzierà.

Il gruppo e il suo mister

Intanto il gruppo si compatta attorno alla sua chioccia: l’allenatore. È indiscutibilmente lui il reale valore aggiunto dal punto di vista tecnico. A Ventura spetta l’onere di preparare adeguatamente la squadra ad un impegno sentito, sarà lui ad arringare gli undici granata per una lotta sportiva in un piccolo catino.

Un derby per pochi intimi

Un trattato a parte meriterebbe la stucchevole vicenda delle limitazioni del GOS inizialmente prescritte per la trasferta della tifoseria salernitana. Dopo il clamoroso dietrofront degli organi di sicurezza gli ultras hanno giustamente mantenuto il punto, facendone una legittima questione di rispetto e di non considerata discriminazione territoriale.

I numeri della prevendita: i tifosi della Salernitana…

I dati della prevendita (circa 250 tagliandi staccati) dicono che il settore ospiti non sarà completamente vuoto e questo ha in parte riacceso polemiche nell’ambiente della torcida granata. Chi ha deciso di andare a Castellammare ritiene che la seconda decisione prefettizia equivale ad un successo dei tifosi del Cavalluccio. D’altro canto, invece, c’è ritiene che si dovrebbe perseguire una linea di atteggiamento comune per indurre gli organismi di pubblica sicurezza a rispettare i diritti legittimi delle persone. La libertà non viene certamente negata a nessuno ma un settore ospiti completamente vuoto sarebbe stato prova un segnale ancora più significativo in ottica di simili decisioni future.

Gli ultras hanno caricato la squadra con poche, semplici ma dirette parole i propri calciatori in settimana e questa partita la Salernitana dovrà provare a vincerla da sola, mostrando un acquisito livello di maturità. Il Menti non sarà un palcoscenico accogliente ma sul terreno di gioco si giocherà in numeri paritari e la battaglia sportiva è apertissima. Il cuore stavolta deve andare oltre l’ostacolo.

SalernoSport24