Conferenza stampa per Ventura prima di Cremonese-Salernitana

La Salernitana domani sarà impegnata allo stadio “Zini” di Cremona. Conferenza stampa per Gian Piero Ventura che presenta il match, valido per la 12ª giornata di Serie BKT.

Conferenza pre match per Ventura

La squadra vista con l’Entella può riproporsi?

«Penso di sì perché il primo giorno che sono venuto ho detto di non aver problemi a dire la formazione. Se durante la settimana si comunica perennemente ogni cosa che viene fatta. Ho visto che solo a Salerno si verifica il fatto che tutti i giornali dicono gioca questo o quello ed è uno svantaggio per noi. Non voglio andare sempre a carte scoperte. Capisco che si debba scrivere per necessità di notizie però è meglio gestire le notizie senza scrivere l’opposto come col Frosinone».

A cosa è dovuta l’assenza di Cerci?

«Cerci non l’ho convocato perché è rimasto con Billong a lavorare, visto che giovedì faremo un’amichevole, quindi tutto programmato».

Dal punto di vista atletico c’è più freschezza?

«Poco. Perché se giochi di sabato e l’altro di domenica e giochi di mercoledì, un conto; però il vantaggio credo sia nullo».

Dal punto di vista ambientale cosa si aspetta visto la pioggia?

«Non tanto per i campi pesanti ma per difficoltà a trovare i campi. Abbiamo scelto degli orari in cui la pioggia si è bloccata. Abbiamo avuto un po’ di problematiche legate a trovare i campi».

La partita di domani prima della sosta. Quanto può essere importante?

«Prima dell’Entella era una verifica il match sotto l’aspetto dell’approccio e della valutazione. Domani è una verifica su una conferma nel senso se torniamo a quelli di Pisa abbiamo tantissimo da lavorar. Se siamo come quelli del match con l’Entella, abbiamo un passo positivo ma spero di essere ancora migliori della prestazione dell’Entella. È un test che mi incuriosisce molto quello di domani e domani il campo ci darà la valutazione. Ad esempio il match di Pisa per me era inatteso. Sarà una verifica sulla conferma e sulla voglia di migliorare».

La Cremonese è una squadra allestita per vincere. Come ha preparato la partita?

«Come abbiamo approcciato a Pisa mi ha deluso, le altre volte mi hanno soddisfatto i ragazzi. Siamo una squadra giovane con obiettivi individuali e necessità di capire qual è la strada. Non posso pensare che non ci siano motivazioni ma anzi devo arrivare un domani a calmare queste motivazioni. Mi auguro che l’approccio di domani sia migliore di sempre perché se non cambi l’approccio perdi. Due mondi diversi tra noi e loro».

Jallow sta rispondendo come si aspettava?

«Deve lavorare per crescere perché ha dei margini di miglioramento eccellenti. Quello che forse più può esplodere. Sta cercando di capire cosa serve a lui oltre che alla squadra per continuare a crescere. Oggi Jallow sta lavorando per diventare un calciatore importante».

Con le caratteristiche dei giocatori ci saranno problemi con i campi pesanti?

«L’Arechi è un tappeto. Se vuoi fare calcio devi giocare su un prato buono e mi sembra che quello di Cremona sia uno dei migliori. Ovviamente in un pantano chi gioca in punta di piedi ha difficoltà. Tutti i convocati possono giocare ma non 90 minuti come Giannetti e Cicerelli. Billong e Cerci hanno bisogno di entrare in condizione».

Il programma di crescita di questa squadra…

«Ci sono dei padri con dei figli che vanno a scuola. I prof dicono si deve impegnare è così l’anno dopo hanno la media dell’otto. Sono dei passaggi quindi i calciatori che passano dalla giovane età alla maturità devono lavorare per apprendere sempre meglio. Calciatori che non ce l’hanno fatta hanno buttato via la carriera per via del qualunquismo. Stiamo lavorando avendo una rosa di giovani nonostante tutti sono disponibili e hanno voglia di lavorare».

Maistro è alla seconda convocazione.

«Maistro con la seconda convocazione in nazionale sta vivendo questa esperienza con un impegno ottimo nonostante l’arrivo in Serie C. È un ragazzo positivo e quindi quando vai in Nazionale si accendono i riflettori. Ovviamente puoi trovare chi ti tratta bene e chi ti invita fuori la sera. Questo è il bivio di un calciatore o lavorare per avere di più o rimanere un qualunquista. Non puoi imporre delle scelte ma spetta al giocatore».

Dziczek fuori per infortunio?

«Abbiamo temuto che fosse molto più grave ma sembra possa recuperare non so in quanto però ha la massima disponibilità per rientrare. In un riscaldamento uno si può fare una contusione ma non quello che è successo a lui. Sono successe cose assurde che non riusciamo a spiegare ma siamo stati bravissimi in silenzio a riuscire a sopperire a tutto ciò».

Jarozynski e Akpa Akpro giocatori importanti.

«Akpa Akpro è una piacevolissima sorpresa sia come uomo che come calciatore. Jarozynski è un giocatore che ho voluto perché ha prospettive interessanti. Sono giocatori che abbiamo preso per i capelli nel senso che hanno voglia di lavorare e mettersi a disposizione».


Ventura-Conferenza


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SalernoSport24