#DestinazioneArechi su Radio Castelluccio: ospite Gaetano De Martino

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#DestinazioneArechi è il programma trasmesso tutti i sabato, dalle 12:00 alle 12:30 in diretta su Radio Castelluccio. Ospite per questa prima puntata l’amico e collega Gaetano De Martino, intervistato dai presentatori Lino Grimaldi Avino e Francesco Di Pasquale.

Destinazione Arechi su Radio Castelluccio: ospite Gaetano De Martino

Un programma tutto a tinte granata, quello ideato e condotto da Francesco Di Pasquale e Lino Grimaldi Avino, caporedattori di Salernosport24. Ospite in studio, l’amico e collega Gaetano De Martino, che ha risposto ad alcuni quesiti posti dal nostro Francesco Di Pasquale.

Buongiorno Gaetano. La prossima partita vedrà impegnata la Salernitana in terra lagunare. Quali sono i rapporti tra le due tifoserie?

«I rapporti sono buoni, quindi i tifosi granata troveranno un clima abbastanza disteso. Circa 20 anni fa, le due squadre salirono a braccetto in Serie A e da allora è nato un rapporto che, man mano, si è stretto nel tempo. Nel 2015-2016, quando il Venezia tornò in cadetteria, i rapporto si rinsaldarono ancor di più, ricambiando continuamente ospitalità e amicizia in occasione delle partite tra le due squadre. L’ultima volta, le cose non sono andate come nelle occasioni precedenti perché, gioco forza, gli stati d’animo erano tutt’altro che da clima di festa. In ogni caso, è un rapporto di amicizia consolidato, destinato a perdurare nel tempo».

Vuoi ricordarci le emozioni dell’ultimo precedente che ti ha visto testimone in curva?

«Beh, sappiamo tutti com’è andata. Partecipai alla trasferta insieme ad un migliaio circa di tifosi granata. Nessuno di noi avrebbe mai pensato di dover affrontare un’ulteriore trasferta a Venezia, per lo più in uno spareggio per non retrocedere. Fu una giornata pesante, sotto tutti i punti di vista. C’era un’enorme tensione. Devo dire però che, da ambo le parti, c’era quella sensazione di speranza scaturita dall’ancora di salvataggio basata sulle carte bollate, vedi fallimento di Palermo e Foggia. Poi, giunti ai calci di rigore, potete immaginare lo stato d’animo di chi li ha vissuti sul posto. In realtà, dopo il primo tempo, non ci speravamo nemmeno di arrivare. Per fortuna è andata bene. La gioia dopo il gol di Di Tacchio valse, senza dubbio, la sofferenza di un’intera giornata».

In conclusione, il collega ha risposto anche al quesito posto dal nostro Lino Grimaldi Avino.

Secondo te, come mai la Salernitana non riesce a vincere tra le mura amiche? E soprattutto, come si può invertire questo trend?

«Penso sia un problema relativo all’approccio che, tatticamente e mentalmente, la squadra assume tra le mura amiche. Probabilmente, la Salernitana fa un po’ più fatica quando si trova al cospetto di squadre compatte che sanno difendersi bene e, di conseguenza, è costretta a fare la partita. Fuori casa, invece, riesce a colpire trovando il guizzo giusto quando si creano degli spazi».

L’appuntamento con Destinazione Arechi è per sabato prossimo alle ore 12 su RCS75.

SalernoSport24