Cavese-Paganese: intervista al doppio ex Luca Fusco

Luca-Fusco

L’inizio e la fine. Per Luca Fusco, Cavese e Paganese rappresentano due tappe importanti della carriera da calciatore e non solo. Viaggio tra i ricordi del doppio ex della sfida di domani al “Simonetta Lamberti”.

Luca Fusco, il doppio ex della sfida

A Cava e Pagani, l’ex capitano della Salernitana ha vissuto stagioni importanti per la sua carriera. In terra metelliana infatti, da giovanissimo, ha mosso i primi passi nel ’96, conquistando la promozione in serie C2. A Pagani, invece, ha disputato le ultime partite da calciatore, conquistando 3 salvezze consecutive in Lega Pro. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, ha intrapreso la carriera da allenatore, prima come vice di Gianluca Grassadonia, poi come primo allenatore della Paganese. Domani pomeriggio, Cavese e Paganese si incroceranno nella sfida valevole per la quinta giornata del campionato di Prima Divisione. In qualità di doppio ex della sfida, abbiamo parlato delle due squadre e… non solo.

Ciao Luca. Siamo alla vigilia di un altro derby in provincia. Questa volta, Cavese e Paganese incroceranno i tacchetti. Secondo te, dato lo stato attuale delle due forze, come finirà?

«La Cavese non è partita benissimo deludendo le aspettative. Ora, con il cambio di allenatore, sicuramente ci sarà una svolta. Sarà una partita combattuta perché, rispetto agli ultimi anni, la Paganese è una buona squadra. Sarà un derby incandescente sotto tutti i punti di vista».

Cosa non ha funzionato, secondo te, nella gestione Moriero?

«Difficile dirlo, bisognerebbe esserci dentro per capire quali sono stati i motivi. Dopo l’ottimo campionato disputato con Modica alla guida, probabilmente il gruppo, in questa stagione, si è un po’ smarrito».

Cava e Pagani, inizio e fine carriera da calciatore. A quale delle due piazze sei più legato?

«Entrambe le piazze mi hanno dato qualcosa. A Cava, dove giunsi in prestito dalla Salernitana, conquistai la promozione in Serie C2 nel ’96. A Pagani, invece, ho trascorso più anni sia da calciatore che da allenatore. Sono due piazze importanti per la categoria e spero possano far bene entrambe».

Cambiamo argomento. Come giudichi l’avvio di campionato della Salernitana?

«A parte la battuta d’arresto contro il Benevento che ci può stare, credo che la Salernitana stia facendo bene. Ventura è riuscito a dare già un’idea di gioco ben precisa alla squadra. Sono abbastanza fiducioso anche per il prosieguo».

Secondo te, la Salernitana può arrivare ai play off e, magari, raggiungere la promozione?

«Sono convinto che, quest’anno, la Salernitana potrà costruire qualcosa di importante. Non so dove potrà arrivare alla fine, ma sono convinto che possa raggiungere tranquillamente i play off».

SalernoSport24
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