Home » Blog » Salernitana-Benevento: il capitano avversario

Salernitana-Benevento: il capitano avversario

capitano-avversario

Si avvicina la gara valevole per la 3ª giornata di campionato di Serie BKT tra Salernitana e Benevento. Ecco chi è il capitano delle streghe, Christian Maggio. Al secondo anno in terra sannita, l’esperto terzino destro è chiamato a guidare i suoi verso la promozione in serie A, come ribadito qualche giorno dal patron Vigorito.

Salernitana-Benevento: Maggio, il capitano delle streghe

Nativo di Montecchio Maggiore, nel Vicentino, il difensore classe ’82 ha mosso i primi passi da calciatore nel Vicenza, con cui esordisce in Serie A nella stagione 2000-2001. In maglia biancorossa, ha collezionato 38 presenze e 2 gol in 3 stagioni tra A e B, prima di trasferirsi alla Fiorentina nel 2003. In maglia disputa una buona annata, condita da 40 presenze e un gol. Stagione culminata con la promozione in serie A dei toscani. L’anno successivo, a causa della folta concorrenza e di un brutto infortunio al ginocchio, scende in campo in sole 13 occasioni, realizzando una rete.

Dopo una fugace esperienza in prestito al Treviso, ancora in massima serie, si trasferisce alla Sampdoria nella stagione 2006-2007. In Liguria, con Walter Mazzarri, avviene la definitiva consacrazione. Nel 3-5-2 tanto caro all’attuale tecnico del Torino, si ritaglia un ruolo da protagonista sulla catena di destra. La nuova posizione di esterno a tutta fascia, gli consente di trovarsi spesso in zona gol. Nella stagione 2007-2008, realizza 9 gol in 29 presenze. Bottino che rappresenta a tutt’oggi il suo record personale di gol in una sola stagione. Alla fine, in 2 anni in maglia blucerchiata, colleziona 60 presenze e 11 gol. Nel 2008 passa al Napoli per 8 milioni di Euro.

Gli anni trascorsi all’ombra del Vesuvio

In terra partenopea, Christian Maggio vive l’esperienza più significativa della sua carriera. Nel 2008, ritrova Eddy Reja, il tecnico che lo fece esordire a Vicenza. Nella sua prima stagione, totalizza 23 presenze e 4 gol, entrando subito nel cuore dei napoletani, non solo per le qualità tecniche. Incline al lavoro, sempre professionale e mai una parola fuori posto, anche quando la carta di identità iniziava a farsi sentire. Tutti gli allenatori che nel corso degli anni si sono avvicendati sulla panchina azzurra, lo hanno sempre considerato un perno fondamentale della squadra.

Vive le sue migliori stagioni, manco a dirlo, sotto la guida di Walter Mazzarri, sua vecchia conoscenza ai tempi della Samp. Diventato capitano proprio sotto la sua gestione, occupa un ruolo fondamentale nello spogliatoio fino al termine della sua esperienza a Napoli. Con gli azzurri, esordisce anche in Champions League nella stagione 2011-2012. In totale, in maglia azzurra, colleziona 233 presenze e 19 gol in campionato.

La Nazionale

Il 5 ottobre 2008, ottiene la sua prima convocazione da parte del CT Marcello Lippi senza, però, scendere in campo. Esordisce in Nazionale il 19 novembre dello stesso anno, nell’amichevole GreciaItalia (1-1) disputata ad Atene, subentrando a Mauro Camoranesi. Il 18 novembre dell’anno successivo, nell’amichevole di Cesena contro la Svezia, scende in campo con l’Italia per la prima volta da titolare. Viene inserito dal tecnico Lippi nella lista dei convocati per il Mondiale del 2010 in Sudafrica. Debutta nella massima manifestazione internazionale in occasione della terza ed ultima gara del girone di qualificazione, contro la Slovacchia. Negli anni successivi, con il CT Cesare Prandelli, diventa il padrone della fascia destra azzurra. Disputa il Campionato europeo nel 2012 e la Confederations Cup nel 2013. In seguito, gioca per altre 5 volte in Nazionale prima di annunciare il ritiro nel marzo del 2015, dopo 34 presenze complessive.

SalernoSport24