Tris granata all’esordio, chi ben comincia…

editoriale

Chi ben comincia è a metà dell’opera”, recita un celebre proverbio. Parte con il piede giusto la Salernitana in campionato rifilando un tris al quotato Pescara.

Chi ben comincia…

I granata ripartono proprio da dove avevano concluso la stagione regolare nello scorso torneo. Il 2-0 rimediato all’Adriatico all’ultima giornata costò la penosa e tribolata coda ai play-out. La tifoseria granata, accorsa all’Arechi in circa 9mila unità, sperava di poter conquistare i 3 punti all’esordio e, contestualmente, vendicare sportivamente il KO maturato in Abruzzo qualche mese prima. Così è stato. È il caso di dire “chi ben comincia…”.

Lo scetticismo pre gara

Dopo il poker incassato a Lecce, ed il conseguente scetticismo iniziato a serpeggiare in città, gli uomini di Ventura interpretano al meglio la partita e sconfiggono un avversario ostico. I biancazzurri sono tra le candidate al salto di categoria sulla carta. A Salerno, però, sono i padroni di casa a figurare come una squadra da vertice, sebbene sia soltanto la prima giornata.

Le caratteristiche del gioco

Trame di gioco, idee chiare su approccio alla gara e conduzione del ritmo partita. Questi sono gli ingredienti principali del piatto servito dai granata alla tavola dei commensali guidati da mister Zauri. Ventura ha disegnato una Salernitana che lascia ben sperare per il futuro. E la squadra sembra aver iniziato finalmente ad acquisire un’identità tattica e mentalità da perseguire. Messi in soffitta i lanci lunghi e le azioni individuali. L’ex CT della Nazionale chiede ai suoi uomini di essere sempre propositivi palla a terra, a partire dalle retrovie. Poca frenesia e concretezza in zona gol sono aggiunte fondamentali al mix vincente.

La partita

Già nel primo tempo solo la traversa ed il portiere avversario dicono no al raddoppio. Dopo un primo tempo in sofferenza, il Pescara resta momentaneamente in piedi solo per effetto di una disattenzione su calcio da fermo ad inizio ripresa. I granata nel secondo tempo prima rifiatano e poi negli ultimi 15 minuti sferrano l’assalto conclusivo. Spinti da un pubblico caloroso e ritrovato per unità, Di Tacchio e compagni credono nella vittoria e la conquistano con merito. La compagine ammirata all’Arechi lascia buone sensazioni rispetto alle scellerate stagioni del recente passato ma, al netto dei margini di miglioramento attuali, va certamente migliorata con ulteriori innesti mirati e di qualità. Il tecnico ha fornito le indicazioni dovute a tempo debito, la società è consapevole di quanto necessario per ambire a qualcosa di realmente importante. La gente ha passione e voglia di lottare per traguardi di spessore ma la dirigenza ora ha l’ultima settimana per dimostrare effettivamente quali possono essere gli obiettivi da perseguire.

SalernoSport24

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