Gianni Novella, con Anna Maria Baccaro, all’Arechi presentano la festa del Centenario

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Siamo a -1 dal giorno in cui Salerno e la sua storia calcistica entrerà nel secolo di storia, il Centenario della Salernitana, il quale sarà presentato da Gianni Novella. Quel giorno che si si attende da così tanto tempo che anche un campionato così miserevole come quello appena vissuto, cancella. Tutto, inevitabilmente, passa in secondo piano. 

Voce d’onore all’Arechi per il Centenario, Gianni Novella

La prima cosa è la salute, e quando non c’è si perseguita l’obiettivo affinché si possa respirare di gioia e passione anche il giorno dopo. Gianni Novella è questo, ed è per questo che, nell’ultimo giorno prima del secolo di vita, abbiamo pensato a lui, e siamo stati orgogliosamente gli ultimi ad intervistarlo. Questa sera spegnerà in un soffio simbolico le candeline della Salernitana, a fianco a lui una peperina dal cuore grande come Anna Maria Baccaro. Noi di SalernoSport24 lo abbiamo contattato, e la sua passione granata è ancora forte, come il primo giorno in cui t’innamori.

Ciao Gianni. La prima, ed inevitabile domanda è: come stai?

Si lotta. Non mi arrendo. La vittoria è ancora lontana ma sono fiducioso.

Questa sera sarai all’Arechi. Aspetteremo tutti insieme la mezzanotte. Da quanto tempo segui i granata?

Dalla fine degli anni ’60. Sarà un’emozione grandissima. Per me sarà la prima volta… il centenario! È un’occasione che capita una volta sola nella vita. Aspetteremo la mezzanotte e ci daremo gli auguri. Ho presentato tante feste legate alla Salernitana, passando attraverso personaggi come Delio Rossi e Marco Di Vaio. È la prima volta però che presento un compleanno della Salernitana.

La tua compagna d’eccezione questa sera sarà Anna Maria, una persona speciale per un evento altrettanto speciale.

Ragazza meravigliosa, l’ho voluta fin da subito al mio fianco. Stasera sarà bellissimo. 

Spendiamo due parole per gli assenti, la proprietà.

Ci si può appellare alla questione di non essere invitati. Ma ci dovevano pensare da prima, da mesi, ad organizzare qualcosa. D’altra parte si sono sempre dimostrati qualcosa di estraneo alla città.

Quest’anno sarebbe potuta andare peggio. Ma in ottica centenario è stato ugualmente un anno annus horribilis. Eppure tanta pena sembra non aver scalfito come si è arrivati a questo giorno. Il campionato non esiste più ci sono solo questi colori.

Le proprietà possono cambiare ma lei rimane sempre lei. Possono succedersi imprenditori su imprenditori, e alla fine resta sempre lei. Un punto fermo di ogni salernitano.

SalernoSport24