Salernitana-Venezia: in campo, perché sia la verità del campo a prevalere sempre

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Per la 5ª volta quest’anno, stasera incrociano i tacchetti Salernitana e Venezia, in un epilogo di Serie BKT surreale nel quale nessuno si sarebbe aspettato di ritrovare erba e spalti.

Salernitana e Venezia, play-out per la Serie BKT

Alzi la mano chi si aspettava di trovarsi ancora a fare file davanti alle ricevitorie, chi pensava che ancora una volta una partita si sarebbe disputata con il consenso dei giudici. Alzi la mano chi in cuor suo sente di lavorare per onor del vero e chi, invece, pensa di voler entrare a gamba tesa in contesto nel quale non c’entra niente. Perché l’unico giudice è, e resterà sempre, il campo!

Se ne sono dette così tante in un mese che sembra aver vissuto cent’anni, ma saranno stati cent’anni di solitudine o la guerra dei cent’anni. In entrambi i versi abbiamo patito le pene dell’inferbo, quello sportivo. Calciatori ad allenarsi senza un obiettivo, né play-out né classifica, né preparazione. Dall’altra parte sono volati gli stracci nei tribunali, dalla Sicilia fino a Venezia. Questo non è calcio. E a chi non compete, chi non ha mai giocato, stesse a casa.

Ci vanno di mezzo contratti, e oggi si lavora per mangiare. Ci vanno di mezzo le programmazioni dei club, immaginate decine di persone che entrano a contatto per preparare ritiri, staff e ogni genere di cosa possa essere legato a questo. La preparazione degli stessi calciatori, magari, e a giusta ragione, impegnati a pensare alla prossima meta turistica più che a sudare, dopo un campionato così stressante.

Ci vanno di mezzo i tifosi, il vero colore del calcio, chiamati a soffrire ancora una volta, con un vero e proprio vuoto d’aria nello stomaco. Vedremo se sarà quello fastidioso da turbolenza e semplici farfalle nello stomaco che daranno il sollievo poi della salvezza. Ci va di mezzo la credibilità, che alla fine è la cosa più importante. È quella che ti spinge a lavorare ancora in questo settore con voglia e passione. La credibilità di uno Sport che non più coerenza da un bel po’.

Menichini e Calaiò, uno fianco all’altro

Nella lunga conferenza stampa di ieri, nella pancia dell’Arechi, Menichini e Calaiò, uno fianco all’altro, sono sembrati uno il testimone dell’altro. Uno il partner dell’altro, la spalla e il compagno. Se da una parte Menico richiamava i tifosi a sostenerli ancora una volta, dall’altra c’era un Calaiò serio e preparato. Non sappiamo se stasera sarà in campo ma probabilmente sì. E per quel che si è letto in viso al calciatore, all’uomo, questa sera potrebbe avere lui i galloni del capitano. Così non fosse, sarà una guida comunque. Alla fine, 180 minuti e sapremo la verità.

SalernoSport24