Perugia match crocevia per i granata

Perugia match crocevia per i granata

Sarà una partita fondamentale per la Salernitana quella in programma questo pomeriggio allo stadio “Curi” di Perugia.
Umbri settimi in classifica con un punto di vantaggio sui campani, ma anche con una partita in meno disputata per via del riposo a calendario. È bagarre tra le due formazioni, assieme a Spezia e Cittadella, per raggiungere un posto in griglia e disputare la fase post regular season per l’accesso alla massima serie.
Perugia e Salernitana si sono spesso ritrovate negli ultimi decenni a combattere sportivamente per gli stessi obiettivi. In questo campionato il valore delle due compagini nel complesso probabilmente si equivale. Si affrontano due squadre che, rispetto alla fase iniziale, hanno maturato buona propensione a raccogliere punti pesanti in trasferta, a fronte di un calo di rendimento tra le mura amiche. Il Perugia, ad esempio, è reduce da tre sconfitte consecutive in casa, come accaduto alla Salernitana prima di battere la Cremonese all’Arechi lo scorso martedì. In tal senso l’ultima vittoria esterna in terra perugina lascia ben sperare: era il 2005 quando i granata sbancarono il “Renato Curi” grazie a Davide Bombardini. All’epoca c’era proprio Angelo Gregucci ad allenare il Cavalluccio.

La storia ha un pregresso interessante ma certamente si scontra con la realtà del presente. Oggi tutto è cambiato, su entrambi i fronti, forse si sogna e ci si entusiasma di meno ma la passione e la rivalità, ormai lunga oltre un ventennio, sono rimaste inalterate. Sarà dura battaglia, in campo come sugli spalti, dove la Salernitana potrà contare su circa 750 supporter al seguito. Il trainer tarantino sembra aver trovato finalmente la quadratura giusta per far girare al meglio la squadra, che fino a qualche settimana fa peccava di rendimento altalenante e scarse idee di gioco.

Il canovaccio tattico appare ormai delineato così come gli interpreti fondamentali. La formazione base può contare su un’ossatura pressoché definita, sono sensibilmente diminuite le varianti tecniche adoperate dall’allenatore. Le assenze, tuttavia, sono ancora numerose e costringono il tecnico a limitare le varianti tecniche, soprattutto a gara in corso. “Regalare agli avversari” gente come Di Gennaro, Akpro, Bernardini e Rosina non è cosa oggettivamente da poco, specialmente per lunghi periodi. In un campionato dai valori abbastanza livellati questo rappresenta un parametro che può fare la differenza nel computo finale dei punti raccolti in graduatoria.

Inutile, tuttavia, piangere sul latte versato, occorre semplicemente rimboccarsi le maniche e affrontare l’avversario a viso aperto con le armi a disposizione e la consapevolezza del proprio valore. A Perugia, senza se e senza ma, la Salernitana giocherà una sfida fondamentale per il futuro, dove dovrà tentare di vincere o, quantomeno, non perdere. Anche Nesta ha dichiarato che la partita potrebbe rappresentare la svolta della stagione per i Grifoni. Rispetto e nessun timore, testa alta e lottare con onore.

SalernoSport24
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