Mercato di riparazione, missione incompiuta per la Salernitana

Mercato game over, almeno per questa stagione. Dopo lunghi tira e molla, trattative, voci, indiscrezioni e fiumi di parole si è conclusa la sessione invernale del calciomercato. Emanuele Calaiò e Walter Lopez sono giocatori della Salernitana. Lamin Jallow viene riscattato dal Chievo con un contratto fino al 2023, Casasola viene acquistato dalla Lazio ma resta fino a giugno a Salerno. Luigi Vitale a titolo definitivo al Verona, Riccardo Bocalon a titolo definitivo al Venezia, Luca Castiglia in prestito alla Ternana e Kalombo a titolo temporaneo al Rimini.
Fabiani è costretto ad incassare i no di Ceravolo e Dezi nella corsa ai rinforzi dell’ultima giornata di mercato. Un segnale negativo, che tende a confermare le opinioni anche del mondo calcistico sulle reali ambizioni del club granata.
Riscatto di Jallow a parte, le operazioni di trasferimento non hanno riservato sussulti e lasciano tanti dubbi sull’effettiva capacita’ di rafforzamento dell’organico a disposizione di Gregucci. La Salernitana perde il suo capocannoniere (anni 28 sulla carta d’identità), andato alla concorrenza facendo cassa, e accoglie un attaccante con pedigree che viaggia verso la quarantina dopo un lungo periodo di inattività. Per Lopez, erede della corsia di Vitale nonostante un rendimento altalenante a Terni, 34 primavere e tre anni e mezzo di contratto. Zero investimenti quindi, al di fuori dei lauti ingaggi garantiti ai due nuovi arrivi. La Salernitana nelle ultime battute ha pensato di poter investire circa 2 milioni di euro per sistemare il reparto offensivo, incapace di trovare la via del gol.
La compagine granata può definirsi per l’ennesima volta incompiuta e nei fatti la società ha chiarito che l’obiettivo nella stagione del centenario non è quello più ambizioso che la piazza sogna.
A questo punto è importante fare un grosso in bocca al lupo a Gregucci, sebbene in altri tempi un trainer avrebbe rassegnato le dimissioni un minuto dopo il gong del calciomercato, dopo le richieste di innesti disattese. Che il tecnico tarantino possa trovare il bandolo della matassa e condurre la nave nel porto sicuro, come ormai da copione collaudato degli ultimi anni. Giugno arriverà presto: a quel punto il duo Lotito-Mezzaroma non avrà più possibilità di raggiri, la gente vive di passione e sogni, non di notizie su bilanci in positivo e giovani di prospettiva acquistati dalla Lazio. Lotito e cognato saranno ben presto di fronte ad un bivio: dovranno rifondare la rosa in maniera adeguata o vendere la società al reale valore di mercato.

SalernoSport24
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