Il girone d’andata della Salernitana: coreografie, rivalità e gemellaggi

Il girone d’andata in campionato della Salernitana si è rivelato un anno in chiaroscuro per la squadra e i suoi tifosi.
Il pubblico all’Arechi si è attestato al quinto posto nella speciale classifica delle presenze. La media di supporter che hanno assistito ai match dei granata allo stadio di Via Allende è di circa 9.600 a partita, circa mille in più della scorsa stagione. Hanno fatto meglio solo Benevento, Lecce, Verona e Foggia. Se sul campo le partite casalinghe si sono rivelate spesso spigolose, fruttando comunque 20 punti in graduatoria, sugli spalti i tifosi del Cavalluccio hanno offerto il meglio. Al match d’esordio con il Palermo alla prima giornata di campionato si è vista una delle coreografie più emozionanti della storia granata (l’ormai celebre “A state of mind”). Un’altra coreografia spettacolare realizzata dalla Curva Sud Siberiano è andata in scena il 21 ottobre in occasione del sentitissimo e vittorioso match col Perugia. La scritta granata “Salerno” tra i colori ufficiali della città resterà una delle rappresentazioni coreografiche più riuscite nella storia granata.
Tante le sfide contraddistinte da rivalità tra le opposte tifoserie (Verona, Perugia e Foggia su tutte). Anche contro Cosenza e Pescara la battaglia fatta di cori e striscioni ha visto i salernitani protagonisti.
Con il Brescia, invece, peraltro corsaro all’Arechi con la tripletta dell’ex Donnarumma, si è rafforzato il gemellaggio tra le curve esistente ormai da diversi anni. Anche a Venezia i sostenitori granata hanno rinnovato l’amicizia con i tifosi lagunari è appoggiato anche una bella iniziativa di solidarietà.

SalernoSport24

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