Mercato al via: cosa serve alla Salernitana

gregucci

Granata alla ricerca di identità tattica e innesti di qualità

Il girone d’andata ha emesso la sua inappellabile sentenza riguardo il valore della Salernitana. La classifica dice che la squadra granata galleggia tra la zona playoff e la zona salvezza, come ormai da abitudine delle ultime stagioni. Stando curi le cose, dopo il cambio della guida tecnica, occorrerà intervenire per rafforzare significativamente l’organico se si vuole provare a raggiungere l’obiettivo di inizio stagione, ovvero la conquista di un posto in griglia playoff.
Gregucci dovrà decidere innanzitutto se perseguire con il canovaccio tattico attuale o virare verso altre soluzioni. Un’ipotesi resta lo sviluppo di un’identità basata sul 4-3-3 o 4-3-1-2, per le quali sarà fondamentale reperire sul mercato gli elementi adatti al gioco.
Ai granata servirebbe in ogni caso l’innesto di un terzino sinistro, che possa effettivamente contendere la maglia da titolare a Vitale, peraltro sondato anche dal Perugia. Ritrovare un Bernardini efficiente sarebbe un importante tassello di rafforzamento per la difesa.
A centrocampo gli uomini numericamente ci sono ma servirà innalzare notevolmente il tasso tecnico, soprattutto per la reiterata assenza di Di Gennaro, in odore di ritorno alla Lazio. Sarà necessario rimpiazzare altri eventuali partenti (come Palumbo e Bellomo) per fornire una marcia in più sotto il profilo qualitativo e quantitativo.
Il trainer dovrà lavorare molto sulla fiducia del gruppo e su idee tattiche chiare da mettere in pratica per poter trovare con meno difficoltà la via del gol. La manovra si è spesso rivelata, infatti, poco fluida e le idee di gioco appaiono non ben sviluppate, rendendo la fase offensiva scarsamente pericolosa e spettacolare.
Da rimodellare nel profondo poi il reparto offensivo, basta leggere i numeri dei gol realizzati in 19 partite. Inutile nascondersi o usare mezze misure: ai granata serve una punta che possa garantire un bottino di reti da doppia cifra nel girone di ritorno. Da valutare la necessità di inserire degli esterni alti in caso di ricorso a schieramenti tattici diversi dal 3-5-2 o similari. Al di là dei nuovi arrivi è indubbio che gli attaccanti dovranno anche ottimizzare l’intesa e ritrovare tutti la via del gol, mettendosi al servizio della squadra ed evitando di pestarsi i piedi in attacco. I compagni dovranno metterli in condizione di ricevere più palle gol da trasformare in rete, adeguate alle caratteristiche tecniche di ogni puntero.
Squadra e tecnico dovranno riflettere tra campo d’allenamento e spogliatoio su tutti gli aspetti inevitabilmente da migliorare, facendo tesoro degli errori commessi e riprendendo la strada della continuità e della concretezza di rendimento.

SalernoSport24

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