Scoccato il 2019: Inizia l’anno del centenario

È iniziato il 2019, un anno da ricordare per la storia della Salernitana. È iniziato con il Capodanno di ieri il conto alla rovescia che condurrà al tanto atteso centenario di storia granata. Si celebreranno cento anni di battaglie sportive che hanno cementato il sentimento di un’intera città verso la maglia granata.
Il 19 giugno 2019 rappresenta un appuntamento irrinunciabile per tutti coloro che amano la Salernitana. Fervono i preparativi per il celebre anniversario, si moltiplicano le idee per gli eventi da organizzare ma le attese sul fronte sportivo al momento non corrispondono alle risposte del campo. Tanta delusione. È questo il sentimento che accomuna in questo momento la passionale tifoseria granata. Si attendeva una chiusura del 2018 col botto ed invece è stato il Pescara a festeggiare con i fuochi d’artificio, lasciando la Salernitana a bocca asciutta.
La Salernitana nel girone d’andata ha messo ben in mostra pregi e difetti dell’organico allestito in estate. Nel corso della stagione sono state osservate tante soluzioni tattiche, tante (se non tutte) formazioni diverse, due allenatori, ritiri ma la situazione ad oggi appare chiara. Il calciomercato d’agosto ha riservato tante belle illusioni, ha indotto tifosi ed addetti ai lavori a sopravvalutare il valore complessivo, tecnico e caratteriale, della rosa. La Salernitana dopo 19 gare ha racimolato 24 punti e raggiunto posizioni da metà classifica (sebbene a due sole lunghezze dai playoff), abbastanza in linea con quanto fatto nelle ultime stagioni. A fronte degli obiettivi sbandierati dalla società ad inizio stagione, il film finora sembra già visto.
È tempo di bilanci importanti, è tempo di analisi ed ammissioni di colpe, è tempo di accantonare gli alibi dei “fattori imponderabili”, è tempo di correre ai ripari. Con i fatti. Del resto è pur vero che solo chi non opera non sbaglia. È il negare l’evidenza ad una piazza che vive di calcio e passione ad aggravare la situazione ed aumentare sfiducia e scoramento. La tifoseria nell’anno del centenario non ha chiesto la promozione in massima (sarebbe pretendere troppo per i co-patron romani) ma si attende che la squadra lotti almeno per le posizioni che garantiscono la partecipazione ai playoff.
È tempo che società e calciatori si destino dal torpore e dallo stato di galleggiamento in cui si è sprofondati più o meno volutamente. Salerno non merita di festeggiare i 100 anni di storia con un campionato concluso in maniera anonima e senza prospettive per il futuro.

SalernoSport24

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